Evaso durante un permesso

Ragusa, torna in carcere il capo della banda delle spaccate

La banda aveva commesso oltre 50 spaccate

La Polizia di Stato cattura evaso già catturato nell’ambito dell’operazione “Ariete” che aveva portato all’arresto di 11 soggetti per oltre 50 “spaccate” commesse in provincia di Ragusa. Si tratta del 20enne Gabriele Meli evaso durante un permesso ottenuto per continuare la misura cautelare a suo carico dal carcere agli arresti domiciliari presso un centro in provincia di Palermo.

Il giovane vittoriese, arrestato a maggio del 2018 in quanto a capo della banda che aveva perpetrato decine di “spaccate” utilizzando auto rubate come ariete per sfondare le saracinesche e le vetrine, si trovava in carcere fino a poche settimane fa. Il Giudice aveva concesso di poter uscire dal carcere per restare in regime di custodia cautelare agli arresti domiciliari presso un centro in provincia di Palermo. Il giovane dopo pochi giorni si allontanava arbitrariamente pertanto veniva diramata la notizia a tutte le forze di Polizia dell’evasione e la conseguente ricerca per la cattura. La Procura della Repubblica di Ragusa (dott. Fornasier) ha concesso immediatamente alla Squadra Mobile iblea ed agli uomini del Commissariato di Vittoria e Comiso, di effettuare anche attività di intercettazione.

Gli investigatori pochi giorni fa apprendevano che il ragazzo volesse trovare rifugio a casa del nonno a Vittoria, pertanto veniva predisposto un servizio di osservazione della casa familiare. Dopo ore di attesa gli uomini della Polizia di Stato avevano la certezza di poter trovare all’interno il fuggitivo, pertanto veniva pianificato un blitz. L’irruzione, operata la vigilia di Natale da numerosi uomini della Squadra Mobile e dei due Commissariati che avevano partecipato alle indagini, ha permesso di neutralizzare l’evaso in pochi secondi. Una volta ammanettato il giovane fuggitivo veniva condotto negli uffici della Polizia di Stato della Questura di Ragusa e successivamente presso il carcere ibleo in quanto è stata immediatamente ripristinata la misura cautelare più grave della custodia cautelare in carcere.

“La Polizia di Stato di Ragusa ha nuovamente assicurato alla giustizia un soggetto che nonostante la concessione di una misura cautelare meno afflittiva ha approfittato di un attimo di libertà per evadere”.