Migliaia di presenze

Presepe Vivente Ragusa: buona la prima

Presenti anche Gli ultimi cantastorie

Buona la prima. Il presepe vivente del centro storico di Ragusa ha esordito ieri, durante le ore pomeridiane e serali del giorno di Natale, nella chiesa dell’Ecce Homo. A migliaia le persone che hanno partecipato a questo primo appuntamento e che sono rimaste incantate nel visitare le numerose scene allestite dagli organizzatori.

La quinta edizione è stata inaugurata con la processione figurata che ha voluto annunciare la gioia del periodo festivo a tutti i residenti del centro storico partendo da piazza Poste sino a raggiungere l’ingresso del presepe. L’appuntamento, poi, è stato allietato dall’associazione culturale “Gli ultimi cantastorie” con zampognaro e suonatore di cornamusa. Oggi, invece, il presepe vivente replicherà con la presenza di Rosario Maltese e la sua fisarmonica. All’interno del presepe, realizzato sfruttando gli spazi interni ed esterni alla parrocchia Ecce Homo, è possibile ammirare gli antichi mestieri ormai scomparsi; ma anche le scene della vita domestica agricola. E poi ancora i luoghi di svago di una volta.

A contornare le scene figurative anche gli animali: dalle galline alle oche ma anche i conigli e il cane, i vitellini e gli asini. Positivi i commenti dei visitatori molti dei quali sono accorsi per la quinta volta consecutiva sottolineando come, di anno in anno, il presepe stia crescendo in meglio, per estensione e per bellezza. Non sono mancati i complimenti degli anziani che, quasi commossi e nostalgici, hanno fatto un tuffo nel loro passato. “Molti di loro – affermano gli organizzatori – si soffermano a ricordare i loro anni giovanili ma anche a spiegare a figli, nipoti e persone lì presenti le modalità di come si viveva un tempo e soprattutto come si usavano certi attrezzi”.

I visitatori del presepe vivente dell’Ecce Homo, in realtà, non sono semplici spettatori, ma vengono immersi in una magica atmosfera della vita contadina iblea ormai purtroppo quasi archiviata, oltreché coinvolti dal clima natalizio che si respira. Il presepe vivente dell’Ecce Homo, la parrocchia retta da don Giovanni Bruno Battaglia, sarà replicato, oltre a stasera, anche il 29 e 30 dicembre e in più l’1, il 5 e 6 gennaio, a partire dalle 18 e sino alle 22. Durante le varie serate i visitatori potranno degustare: ricotta caura, viscotti sciuti ra machina, mitilugghi, ciciri, biancu mangiari, pani cu l’ova, pani cunzatu.

Sulla facciata della chiesa Ecce Homo è proiettata una illuminazione artistica a cura della ditta Illuminarte di Massimo Firullo di Ragusa. Le sante messe nelle giornate 30 dicembre, 1 e 6 gennaio, all’Ecce Homo si terranno alle 9, alle 11 e alle 18. Gli organizzatori, inoltre, precisano che l’ingresso, oltre a essere libero, è senza barriere architettoniche.