Incontro al Ministero

Ragusa Catania, riunione a Roma: a gennaio giudizio del CIPE

Cassì: abbiamo avuto assicurazione al Ministero

Potrebbe essere la volta decisiva per dare il via libera ai lavori per il raddoppio della Ragusa – Catania. E’ quanto emerge dell’incontro avvenuto a Roma tra il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, i Sindaci, la Regione, il Concessionario, i Ministeri e gli Uffici Competenti.

E sono improntati all’ottimismo i commenti dei partecipanti alla riunione romana, a cominciare dal sindaco di Ragusa Peppe Cassì, presente insieme agli altri sindaci dei comuni i cui territori ricadono lungo il tracciato dell’arteria stradale. Il primo cittadino di Ragusa afferma infatti “nel corso della riunione al Ministero abbiamo avuto assicurazioni che l'importante opera pubblica passa finalmente all'esame del Cipe, che si riunirà il 17 gennaio, per l’ultima verifica formale. Il concessionario dovrà poi entro 4 mesi e mezzo presentare il progetto esecutivo e se non ci saranno intoppi, prima dell’estate verranno aperti i cantieri.

Il tempo per la consegna è fissato in 43 mesi dall’avvio dei lavori”. E Peppe Cassì conclude “grazie a un fondamentale gioco di squadra inizia a vedere la luce un’infrastruttura attesa troppo a lungo”. Più che ottimistico il commento della deputata nazionale 5 stelle della provincia iblea MarialuciaLorefice, peraltro presidente della commissione parlamentare Affari sociali, che ha partecipato all’incontro con la ministra Lezzi con gli altri parlamentari nazionali e regionali del M5S Paolo Ficara, Simona Suriano, Filippo Scerra, Maria Marzana, Stefano Zito, Stefania Campo e Giorgio Pasqua, che conferma “il ministro Lezzi ha promesso che la riunione del CIPE si terrà nella prima metà di gennaio, così da avere il via libera finale al progetto”.

Quindi la Lorefice aggiunge “è una infrastruttura di cui si parla da circa 20 anni e che, insieme al completamento dell'autostrada Siracusa-Gela permetterebbe il rilancio di tutto il territorio del sud-est siciliano. Come parlamentari del territorio abbiamo sollecitato fin dall’inizio i ministri competenti, e in questi primi sei mesi di governo il ministro Lezzi si è fatta carico dell’impegno convocando diversi incontri, volti a superare alcune difficoltà inerenti il progetto, come la questione del pedaggio e della sua sostenibilità economica/sociale in rapporto al territorio, segno tangibile della volontà di voler andare avanti e superare gli ostacoli.

La Regione siciliana si è impegnata a cofinanziare l'opera e ad intervenire con quattro milioni l'anno per limitare l’impatto economico della tariffa, specie per le categorie meritevoli di sostegno (studenti, pendolari, lavoratori in genere)”. Quindi i parlamentari pentastellati concludono “lo avevamo promesso in campagna elettorale e stiamo continuando a mantenere le promesse: quelle di ridare dignità e possibilità di sviluppo ad una terra che è stata utilizzata troppe volte solo come granaio di voti da anni di mala politica” ringraziando infine “il ministro Lezzi che ha preso a cuore le istanze del territorio siciliano, conscia del grave stato di arretratezza infrastrutturale nel quale ci troviamo. Tutta la Sicilia è finalmente al centro dell’agenda politica del governo nazionale. Altro che cambiamento, questa è rivoluzione”. (da.di.)