Gli agenti hanno incontrato migliaia di studenti

Continua in provincia di Ragusa il progetto "Scuole sicure" della Polizia

Contro droga,cyberbullismo e violenza

Continua l’attenzione della Polizia di Stato verso il mondo giovanile nell’ambito del Progetto “Scuole Sicure”. Migliaia gli studenti incontrati dai poliziotti per parlare con loro di bullismo, cyberbullismo, i rischi da evitare nell’utilizzo della rete e il pericolo dell’uso di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito di tale iniziativa, il Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Ragusa, Dott. Filiberto Fracchiolla, e la D.ssa Alessandra Fazio, Medico Principale della Polizia di Stato, si sono recati nei giorni scorsi presso l’Istituto Elio Vittorini di Scicli e presso l’Istituto Superiore Ferraris di Ragusa. Partendo da alcuni casi pratici realmente accaduti e dalla visione di alcuni cortometraggi emblematici, i funzionari hanno affrontato le problematiche del cyberbullismo, fortemente diffuso tra i più giovani, che, il più delle volte in modo inconsapevole commettono anche gravi reati ai danni di loro coetanei. Presentata anche l’applicazione YouPol, fiore all’occhiello della Polizia di Stato, con la quale è possibile mettersi in contatto in tempo reale con la sala operativa della Polizia di Stato.

Altro tema trattato e non meno importante quello dei rischi che si possono correre con un uso non attento della rete e dei social media. I ragazzi hanno riflettuto sul cosiddetto grooming, e cioè il tentativo di adescamento di minori su internet, effettuato anche attraverso falsi profili, e sul fenomeno cosiddetto sexitng e cioè l’invio di foto o messaggi video sessualmente espliciti, che vengono utilizzati per finalità estorsive sotto la minaccia di una loro diffusione. I giovani, tutti ormai grandi utilizzatore della rete e dei social network, hanno proposto numerose domande e rivolto riflessioni interessanti, sintomo della grande necessità di corretta informazione che non riescono a trovare altrove.