Pressione fiscale ferma al 2013

Rendiconto 2017 a Modica, intervento della maggioranza

"Si va a consolidare un processo di risanamento"

Dopo l'approvazione al Consiglio Comunale di Modica del rendiconto dell’anno 2017 che presenta un risultato di competenza di euro 6.187.613,20 ed un risultato di amministrazione di euro -21.999.901,77, intervengono i consiglieri di maggioranza.

Rispetto alle quote programmate il risultato di amministrazione è stato ripianato per un importo superiore. Nel risultato di amministrazione è ricompreso l’accantonamento al fondo crediti dubbia esigibilità nella misura del 47,04% del totale complessivo dei crediti vantati dall’Ente nei confronti di Istituzioni, Cittadini e altri debitori. I risultati conseguiti rispettano i vincoli di finanza pubblica e gli equilibri di bilancio sia di parte corrente che di parte capitale. L’indice di indebitamento è pari al 4,54%, al di sotto di quello degli anni precedenti e del limite massimo fissato dalla legge nel 10%. Il rendiconto approvato presenta nelle sue risultanze contabili l’impegno dell’Amministrazione, oltre al rispetto delle regole contabili e agli impegni assunti per il risanamento dell’Ente, la erogazione dei servizi sia nella loro qualità che nella loro quantità, senza che la cittadinanza sia stata ulteriormente aggravata.

L’azione amministrativa nell’anno 2017 è stata fortemente rivolta, oltre che al non aumento della pressione fiscale che resta ferma ai livelli del 2013 per IMU – TASI – TARI e Canoni Idrici fra i più bassi d’Italia anche alla presenza di servizi alla persona e alla famiglia estesi e di qualità con ISEE individuali per i servizi ai disabili ed esenzioni di ticket per i servizi scolastici con ISEE a 20 mila euro. “Dietro questo documento – commentano i consiglieri di maggioranza - c’è un lavoro dispendioso e di grande importanza da parte dell’amministrazione e degli uffici che hanno dovuto far fronte al nuovo sistema contabile producendo tutti gli atti previsti dalla normativa vigente che ha dovuto aggiornare l’inventario che è poi stato calato nella situazione patrimoniale.

Dietro il bilancio di un ente c’è la vita amministrativa dell’intera città ed esprimere un voto non favorevole avrebbe voluto dire bloccare di fatto tutte le attività politiche e di sviluppo che interessano la nostra città ma la cosa più importante è che grazie a questo consuntivo, si va a consolidare un processo di risanamento (iniziato nel 2013) nei confronti della situazione debitoria di dissesto che abbiamo ereditato”.