Voto contrario della minoranza

Il Consiglio comunale di Modica approva conto consuntivo 2017

Si punta alla riscossione dei tributi

Il consiglio comunale di Modica ieri sera ha approvato con 15 voti a favore e sei contrari il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2017. Dopo tre ore e mezzo d’intenso dibattito tra maggioranza ed opposizione lo strumento finanziario è passato senza il voto della minoranza.

A relazionare sul punto è stata l’assessore al Bilancio Annamaria Aiello facendo riferimento allo schema di conto consuntivo sul quale i revisori dei conti lo scorso 6 novembre hanno dato parere favorevole. Si riscontra un fondo cassa di € 176.305,98, mentre le entrate risultano il 19,70 per cento in meno rispetto alle previsioni. Il risultato di gestione di competenza è stato positivo per 6 milioni e 187 mila euro e per il 2017 è stato raggiunto l’equilibrio economico finanziario. Per quanto attiene il disavanzo di amministrazione, si registra di meno 22 milioni rispetto al meno 26 milioni e 739 mila del 2016.

Dall’opposizione è stato fatto rilevare che il documento doveva essere approvato entro il mese di aprile 2018 e che approvare un conto consuntivo con un ritardo di sette mesi determina conseguenze che si riflettono sulla. SEmpre dai banchi dell’opposizione è stato messo in evidenza il problema della mancata riscossione dei tributi e che gli utenti che pagano sono meno della metà. La consigliera Ivana Castello sostiene che dietro che questo documento c’è il dissesto del comune. Tra i problemi rilevati quello della SPM mentre sui beni immobili comunali c’è una difficoltà oggettiva a venderli.

In assenza di un’efficiente riscossione i consiglieri di opposizione hanno consigliato di diminuire le spese. Il sindaco da parte sua ha fatto rilevare che si potevano fare due scelte: o dichiarare subito il dissesto appena eletti o resistere e lavorare per evitare questa tragedia e con essa salvaguardare il credito di imprese e professionisti del territorio.
Si è deciso di andare avanti cercando di fare ripartire l’economia della città. Si deve gestire tutto il peso del debito accertato al 31 dicembre del 2012 e c’è una sacca di evasione che va prontamente recuperata.