Vendite all'asta

Protestano a Ragusa i lavoratori "condannati" dalle aste giudiziarie VIDEO

80 i licenziamenti annunciati

Vestiti con la tuta arancione come quella dei condannati a morte di Guantamano. E’ un segnale forte quello che oggi decine di lavoratori hanno voluto lanciare da Piazza San Giovanni a Ragusa, lavoratori che si sentono condannati a morte dai tribunali che mettono all’asta le aziende per le quali lavorano.

I casi messi in evidenza questa mattina sono due: il primo riguarda un’azienda agricola sciclitana che ha ottenuto il piano di rientro consentito dalla legge 3, nota anche come legge anti-suicidi che permette all’azienda di rientrare piano piano dai debiti accumulati, ma che nel frattempo è stata messa all’asta dal tribunale ed è già stata acquistata per 400 mila euro. L’altro caso si riferisce invece ad una azienda agricola ragusana con circa 150 lavoratori, già parzialmente venduta all’asta e che per questo ha già annunciato 80 licenziamenti.

Oggi al fianco dei lavoratori sono tornati in piazza anche i Forconi, con in testa il leader del movimento Mariano Ferro, per dare solidarietà ai lavoratori e rilanciare la questione delle aste giudiziarie. L’intento è quello di far rilevare la disattenzione della classe dirigente su questo tema che sta raggiungendo numeri allucinanti. I governi cambiano, ma la disattenzione resta.