Secondo appuntamento organizzato da Imbastita Business Campus

Isabelle Leggieri a Scicli per Aperitivi d'impresa

responsabile delle risorse umane del General Elettric

Un pubblico numeroso ha fatto da cornice, lunedì pomeriggio, al secondo appuntamento con gli Aperitivi d’impresa, organizzati da Imbastita Business Campus nell’elegante sede di Contrada Imbastita 2/E. Speaker dell’incontro è stata Isabelle Leggieri, responsabile delle risorse umane del settore Oil & Gas di General Electric.

Al centro del suo intervento, il tema “Creare una cultura di eccellenza”. Isabelle Leggieri, manager di origini francesi ma italiana di adozione, dopo una laurea in Legge e un master in Risorse umane, ha lavorato in aziende come IBM (informatica), Shire Pharmaceuticals (farmaceutica) e Paradigm Geophysical (ricerca geofisica). Quattro anni fa è approdata alla storica multinazionale statunitense, attiva nel campo della tecnologia e dei servizi. GE, ha spiegato la Leggieri, è un colosso da 300 mila dipendenti, in pratica la popolazione di una media provincia italiana.

Nel 2017 ha fatturato circa 127 miliardi di dollari. La Leggieri, in particolare, lavora nella divisione “Turbomachinery Solutions”, che ha il suo quartier generale a Firenze: un ramo d’azienda che gestisce 12 mila dipendenti dislocati in 120 nazioni diverse, con un fatturato di 6 miliardi di dollari. Eppure, tra una multinazionale e una piccola azienda c’è qualcosa in comune: in entrambi i casi, il successo dipende dal capitale umano. Da qui l’interesse a conoscere le strategie di gestione delle risorse umane applicate in un’azienda con decine di migliaia di dipendenti.

Diversamente da quello che si pensa, le gratificazioni economiche contano meno nella gestione del capitale umano rispetto ad altri valori immateriali. Tra questi, l’attenzione al benessere nell’ambiente di lavoro, l’orgoglio professionale, il senso di appartenenza e il coinvolgimento nel progetto dell’azienda, il rispetto e la fiducia reciproci, la qualità delle relazioni, la passione per il lavoro ben fatto, gli stimoli formativi, la cultura dell’eccellenza. La speaker ha mostrato, attraverso l’analisi di alcuni casi di studio relativi a imprese italiane ed estere, come la leadership dell’imprenditore o del manager e l’uso di queste leve relazionali non solo consentano di coinvolgere e motivare il personale per raggiungere brillanti risultati, ma permettano anche di ribaltare situazioni difficili e uscire dal tunnel della crisi.

Al termine dell’incontro, l’ospite italo-francese ha continuato a dialogare piacevolmente con il pubblico, tra un finger food e un calice di vino, serviti a bordo piscina, negli esterni eleganti che si affacciano sul magnifico panorama dei colli di Scicli.