Cresce il numero dei truffati

Truffe on line, i consigli della Polizia di Modica

Diverse le denunce in tutta Italia

Sempre più persone denunciano di essere rimaste vittime di truffe on line e la polizia di Modica ha diffuso in queste ore alcuni consigli per gli utenti. Una tecnica utilizzata è quella di intimorire la vittima, pretendendo successivi esborsi di denaro, sempre più esosi per spese di spedizione e fantomatiche cauzioni.

La vittima viene anche minacciata di incorrere in conseguenze giudiziarie in caso di mancata conclusione dell’affare. E’ il caso di una trattativa per la vendita di un cucciolo di cane iniziata con un accredito di 200 euro, continuata poi con la richiesta di 650 euro come cauzione e al diniego della vittima la minaccia di una denuncia per tratta illegale di animali. Ovviamente i truffatori sono spariti ed il cane non è mai arrivato. La criminalità si serve anche di prestanome a cui intestare utenze telefoniche e postepay, terze persone che spesso sono ignare di tutto. Gli agenti del Commissariato di Modica hanno denunciato un siracusano ed un cittadino del nord Italia i quali avevano posto in vendita un apparecchio elettronico e dopo avere incassato i soldi pattuiti si sono resi irreperibili.

Un'altra denuncia è scattata per un residente della provincia di Catania che aveva messo in vendita una consolle da gioco per 180 euro ed ancora attesa dall’acquirente, un altro soggetto aveva acquistato un motozappa da un veneto, ma anche in questo caso l’acquisto non è mai stato recapitato. Altra truffa quella perpetrata attraverso negozi on line ignari dell’inserimento fraudolento da parte dei truffatori. La polizia consiglia sempre di accertare la veridicità dei siti web che mettono in vendita merce, sia tramite riscontri, ma anche facendo attenzione ad alcuni particolari ed errori di scrittura che spesso si trovano in siti fasulli e mail truffaldine.

Diffidare anche di offerte eccessivamente vantaggiose, non rispondere a mail e messaggi provenienti da sconosciuti e non versare denaro senza essere certi di chi sia il richiedente, non cedere le proprie poste pay a terzi e non fornire i propri dati relativi a carte di credito o bancomat via mail, rivolgersi a siti che offrono maggiori garanzie ed utilizzando modalità di pagamento protette contro le truffe.