Prevenzione e sicurezza stradale

Troppi incidenti stradali, protocollo in Prefettura a Ragusa

Obiettivo: dimezzare il numero delle vittime

Sottoscritto in Prefettura a Ragusa un Protocollo d’intesa, finalizzato alla prevenzione degli incidenti stradali, tra la Prefettura, i Comuni, il Libero Consorzio, la Questura, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale, l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’A.S.P., la Motorizzazione, l’A.N.A.S., la SO.A.CO. e l’Associazione Vittime della Strada di Comiso.

Obiettivo: il dimezzamento, entro il 2020, del numero totale dei feriti e delle vittime della strada nell’ambito dell’Unione Europea. La stipula del Protocollo, fa seguito ad una serie di incontri nel corso dei quali si è proceduto alla definizione delle strategie di un’azione coordinata volta alla prevenzione e al contrasto dei comportamenti che rappresentano le principali cause di incidenti stradali e alla valutazione di nuove strategie di comunicazione volte a sensibilizzare sul fenomeno. Dall’esame dei dati sul fenomeno della incidentalità nella provincia sulla base dei rapporti informativi forniti dalle Forze dell'Ordine, è emerso che a fronte di dodici vittime dello scorso anno, il dato parziale odierno è pari a ventuno.

Parecchi incidenti stradali risultano principalmente connessi all’eccesso di velocità, alla guida in stato di ebrezza e alla distrazione al volante dovuta, incoscientemente, anche all’utilizzo del telefono cellulare durante la guida. Nello specifico, pertanto, il Protocollo prevede lo svolgimento di attività di sensibilizzazione in materia di educazione stradale da condurre negli Istituti scolastici con interventi rivolti sia agli studenti che alle famiglie, nonché campagne di prevenzione attraverso l’utilizzo dei mass-media, e il diretto coinvolgimento dell’A.S.P. con personale medico e sanitario specialistico (Traumatologia, Chirurgia di urgenza, SERT), per una corretta divulgazione della casistica che è alla base degli eventi mortali o gravemente lesivi correlata alla circolazione stradale.