Vescovo più povero di tutti i vescovi di Sicilia

Proclamato venerabile il ragusano Mons. Giovanni Iacono

Continua il processo di beatificazione

Procede a grandi tappe il processo che potrebbe portare alla beatificazione del ragusano Mons. Giovanni Iacono. Infatti Papa Francesco ha autorizzato il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto sulle virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Iacono.

Nato a Ragusa nel 1873 e morto nel 1957, fu dapprima vescovo di Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi per diventare poi il quinto Vescovo di Caltanissetta. E fu proprio nel capoluogo nisseno che Mons. Iacono, come scrisse Mons. Giovanni Speciale, suo biografo, dopo essere stato suo allievo e uno dei promotori del processo di canonizzazione nel quale è stato vicepostulatore “espresse tutta la vitalità del suo amore a Cristo e alla Chiesa, particolarmente in quell’esercizio eroico della carità che ne fece a tutti gli effetti un apostolo ardente di amore per i più poveri dei poveri”.

Definito, nell’omelia funebre, da Mons. Francesco Pennisi, indimenticabile vescovo di Ragusa in quegli anni, “il vescovo più povero di tutti i vescovi della Sicilia”, alla sua morte non lasciò testamento, perché nulla aveva da lasciare, in quanto morì povero. E ancora citiamo le parole del Vescovo Pennisi “ora scende nella tomba, povero, con una pianeta povera, senza argento e senza oro, perché coperto dall’oro della sua anima santa, senza pastorale perché segno di regalità è la sua santa vita”. Fu anche vescovo di Mons. Angelo Rizzo, in seguito pastore della chiesa ragusana, tra i primi a testimoniare al processo diocesano a Caltanissetta. (danieledistefano)