Il Governo regionale deve prendere una posizione

Aeroporto di Comiso: tavola rotonda dopo il prestito ponte di Sac

Deliberato dall'assemblea dei soci

Bene dunque il prestito ponte di 1 milione e 250 mila euro deliberato dall’assemblea dei soci Sac che toglie nell’immediato i problemi di liquidità della Soaco nella gestioendell’aeroporto di Comiso; bene anche, se sarà realizzata, la cessione allo scalo casmeneo delle aree ex militari promesso dalla ministra della Difesa Trenta e annunciato dalla deputata regionale 5 stelle Stefania Campo; bene qualsiasi cosa vada nella direzione di un potenziamento del Pio La Torre a servizio dell’intero territorio ibleo e del sud-est isolano in generale.

Ma ci pare che però bisognerebbe avere, da parte di tutti gli attori coinvolti, unanimità di visione e di intenti. Che invece, stando ai commenti ufficiali seguiti alla tavola rotonda tenuta venerdì su convocazione della sindaca di Comiso Maria Rita Schembari, non sempre è presente. Ne fa fede, se si legge con attenzione la nota stampa diffusa dal Comune di Ragusa, la posizione del sindaco Peppe Cassì che afferma testualmente “"quello che è accaduto finora all’aeroporto di Comiso non può lasciare indifferenti. Siamo davanti a un bivio: vogliamo continuare un percorso che vede come socio di maggioranza chi (la Sac n.d.r.) gestisce un altro aeroporto (Fontanarossa di Catania n.d.r.), o è giunto il momento di operare perchè sia dato spazio ad una sana concorrenza?

La decisione non compete a me, ma credo che sia questo il nodo da sciogliere, prendendo anche spunto dalla storia recente e dai risultati finora conseguiti”. La per-entoria dichiarazione sembra far da contraltare a quanto in un’altra nota stampa, dichiarava Confcommercio Ragusa per bocca del suo presidente Gianluca Manenti, ovvero “ringraziare i vertici di Sac per il supporto fornito a Soaco, mettendo in particolare rilievo il ruolo degli uomini della nostra associazione di categoria, vale a dire Piero Agen, Nico Torrisi, Salvatore Guastella, Giuseppe Giannone e, in ultimo ma non per ultimo, Rosario Dibennardo, quest’ultimo componente del cda di Sac oltre che presidente provinciale di Federalberghi Ragusa, che si sono battuti per far sì che l’ipotesi in questione potesse concretizzarsi.

E’ stato altresì dimostrato, qualora ce ne fosse di biso-gno, che tra Soaco e Sac ci sarà una sinergia sempre più stretta che non potrà che favorire lo sviluppo dell’intero sistema aeroportuale della Sicilia del Sud Est”. Da parte sua comunque il sindaco di Ragusa conclude così la sua dichiarazione “ho comunque inteso ribadire con forza un concetto chi-aro: in questa vicenda il Comune di Ragusa è e sarà a fianco del Comune di Comiso, qualunque sarà la strada intrapresa. La nostra politica è tutta impostata verso un principio di rete, di sinergia, di condivisione; qualunque sia la strada che si intenderà intraprendere, lo faremo insieme. Ma pensia-moci bene, è il momento di scegliere".

E sulla tavola rotonda perviene poi la dichiarazione della parlamentare nazionale 5 stelle Marialucia Lorefice, Presidente Commissione Affari Sociali-Camera dei Deputati che così commenta “la tavola rotonda per l’aeroporto di Comiso voluta dal sindaco Maria Rita Schembari ha dato la possibilità di mettere dei punti fermi sulle intenzioni dei Comuni, dell’amministrazione di Comiso, del territorio e del Governo Regionale. Torno ad evidenziare, come ho già detto in passato, che l’aeroporto di Comiso necessita di un management che sia all’altezza delle problematiche da affrontare e da risolvere. Insieme ai colleghi parlamentari della Camera dei Deputati abbiamo già indicato al Ministro Toninelli le priorità infrastrutturali e dei trasporti siciliani.

Tra queste anche l’aeroporto di Comiso e la sua importanza strategica sia da un punto di vista turistico-economico che di posizione centrale nel Mediterraneo. Il Governo regionale deve però prendere una posizione chiara e portarla avanti, realizzarla. Fin quando gli aeroscali non saranno in rete e continueranno a farsi concorrenza sarà difficile trovare delle soluzioni possibili. Per quanto concerne, poi, il territorio ragusano non si può più derogare alla realizzazione di autostrade e strade che connettano il Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa con il resto della Sicilia. Per troppo tempo la ex provincia di Ragusa è rimasta ‘isolata’, dobbiamo andare oltre e collaborare ognuno per le proprie competenze per un rilancio del nostro territorio. Noi ci siamo e siamo pronti a fare il possibile affinché si trovino le soluzioni”. (da.di.)