11 novembre

Oggi San Martinu, ogni mustu diventa vinu!

Tante le tradizioni legate alla festa

Con un sodalizio tra sacro e profano puntualmente si presenta la festa di San Martino. L'11 novembre, in Sicilia il clima torna mite ed il mosto diventa vino. Un mix di fede,di tradizioni e di folcklore che in provincia di Ragusa viene festeggiato con innumerevoli appuntamenti.

San Martino è conosciuto come modello di carità per aver tagliato a metà il suo mantello da giovane cavaliere per fare coprire un povero mendicante infreddolito. E sebbene la festività abbia origini in Francia, è in Sicilia che esistono tantissime tradizioni contadine e culinarie e che la ricorrenza è particolarmente attesa. Ogni località possiede tradizioni più o meno cariche di significato religioso. Una delle più ricorrenti in tutta l'isola è quella che prende origine dal detto: "A San Martinu, ogni mustu diventa vinu" e da qui l'assaggio quasi d'obbligo del vino novello accompagnato con le gustosissime frittelle ripiene di noci e di uva passa. Questa data infatti è associata simbolicamente alla maturazione del vino nuovo.

Dopo la pioggia delle ultime ore si spera di rivivere, come vuole la tradizione, l'estate di San Martino con temperature più alte rispetto alle norme del periodo. Nelle scuole ibee già ieri in molti hanno imbandito a festa i tavoli per gustare tutti insieme la specialità tipica di questa festa. Ma non solo frittelle, tra le specialità di questo giorno ci sono anche le caldarroste e le preparazioni tipiche ragusane a base di scacce e formaggi che ben si sposano con il vino novello. Oggi anche noi vogliamo ricordare San Martino, un uomo misericordioso diventato emblema di carità in tutto il mondo che è diventato occasione per riscoprire i sapori della tradizione e vivere insieme, in questa domenica speciale, piacevoli momenti in compagnia. Buon San Martino!