Il capogruppo del Pd sollecita il sindaco Cassì

Maltempo: perchè Ragusa non ha chiesto lo stato di calamità?

Mario Chiavola: i danno sono stati parecchi

“Come mai il Comune di Ragusa non ha avviato alcun atto formale per la richiesta di stato di calamità naturale dopo il maltempo dei giorni scorsi?” E’ quanto ribadisce con una nota stampa, dopo averlo chiesto nel corso dei lavori consiliari, il capogruppo del Pd Mario Chiavola.

Eppure, prosegue l’esponente dem “nei giorni scorsi, il maltempo, condito da copiosi acquazzoni, purtroppo si è abbattuto in modo violento anche sul nostro territorio. E i danni provocati sono stati parecchi. Ora, Comuni vicino al nostro, come quelli di Modica e Scicli, hanno già avviato l’iter procedurale per inoltrare la richiesta in questione”. E Chiavola prosegue nel racconto dei fatti “io mi sono informato con i tecnici degli uffici di palazzo dell’Aquila e mi hanno spiegato che se non c’è un input politico da parte dell’amministrazione, l’istanza, naturalmente, non può concretizzarsi da sola. Ho chiesto, quindi, ufficialmente al sindaco, in aula, che la richiesta possa prendere il via per far sì che il riconoscimento dello stato di calamità naturale diventi una realtà.

Il territorio cittadino è molto vasto, dalle pendici di Monte Lauro sino a Punta Braccetto. Nell’ambito di questa superficie, mi risulta che numerosi sono a oggi i terreni che non è possibile lavorare, coltivare, proprio perché l’acqua ha rovinato tutto. E’ qualcosa che da almeno vent’anni non si vedeva dalle nostre parti. I danni, quindi, sono stati notevoli e in molti casi risultano pure essere irreversibili. Vorremmo dunque comprendere perché nel nostro Comune non è stata avviata ancora la procedura visto che la gravità dei danni imponeva un’azione immediata in tale direzione”.

Peraltro, osserva ancora Mario Chiavola, “ci sono alcuni agricoltori che si trovano a dovere fare i conti con situazioni paradossali visto che le loro proprietà ricadono sui territori di due comuni differenti. Quindi, per un verso i soggetti in questione possono inoltrare la richiesta di risarcimento a fronte del fatto che è stato avviato l’iter per lo stato di calamità mentre per la porzione ragusana nulla di tutto questo. Stiamo parlando di una vera e propria necessità. Da attuare al più presto per evitare il determinarsi di guai irreparabili all’economia locale”. (da.di.)