Aeroporti

Appello del Vussia per l'aeroporto di Comiso

"Intrapresa una strada senza ritorno"

Il Vussia, comitato dei viaggiatori del Sud Sicilia, denuncia ancora una volta la grave crisi che attanaglia l'aeroporto di Comiso. Secondo il comitato, i piani di sviluppo del "Pio La Torre" non si basano sul contenimento dei costi o sullo sviluppo del traffico, ma sulla disponibilità di risorse aggiuntive, che dovranno essere ottenute inevitabilmente a debito.

“Il prestito che Sac, società partecipante a Intersac in liquidazione, a sua volta proprietaria di Soaco per il 65%, ha deliberato per un milione e duecentomila euro, è benzina sul fuoco”. Secondo Claudio Melchiorre, presidente del comitato, “Comiso potrebbe resistere agli attuali regimi di costo solo se triplicasse l’attuale traffico passeggeri. Nella realtà, il traffico si è ridotto del 15% e gli operatori potrebbero non fidarsi di programmare la loro attività in un aeroporto che agisce come se fosse florido mentre è sull’orlo della bancarotta”.

Il Vussia fa un appello perché queste ipotesi siano sgombrate dal campo. “I cittadini sono il vero socio di maggioranza dell'aeroporto di Comiso e per questo chiedono, per ragioni di opportunità, di avere amministratori immuni da relazioni pericolose, che escludano quanti hanno beneficiato del ‘sistema Montante’, finché la vicenda dell’ex capo di Confindustria nissena e di tanta parte del sistema delle Camere di Commercio non sarà chiarito.” (Foto QdR)