La nota dei parlamentari alla Camera dei Deputati Lorefice e Ficara

Superstrada Ragusa Catania, attesa da 20: incontro con Ministro

E i sindaci

I sindaci dell’estremo sud-est di Sicilia hanno incontro a Roma il ministro del Sud Barbara Lezzi per chiarire definitivamente le reali intenzioni dei soggetti pubblici e privati coinvolti nella realizzazione della infrastruttura attesa da decenni.

L’incontro romano, fortemente voluto proprio dai rap-presentanti dei territori, ha visto la presenza dei sindaci di Ragusa Giuseppe Cassì, di Carlentini Giuseppe Stefio accompagnato dal presidente del consiglio Giovanni Fuccio Sansà, di Chiaramonte Gulfi Sebastiano Gurrieri, di Lentini Saverio Bosco, di Vizzini Vito Cortese, di Francofonte Daniele Lentini accompagnato dal vice sindaco Stefano Privitelli, di Licodia Eubea Giovanni Verga, in una unità di intenti sovra provinciale, in quanto i comuni citati ricadono in ben tre provicie, di Ragusa, Siracusa e Catania, e soprattutto che non tiene conto e supera schieramenti e collocazioni politiche, anche se buona parte dei primi cittadini appartengono a movimenti e liste civiche piuttosto che a partiti tradizionalmenti intesi.

Presenti all’incontro naturalmente anche rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero dei trasporti ed infrastrutture, così come non è per fortuna mancata la presenza della Regione Siciliana, ben rappresentanta ai massimi livelli, stante la presenza del vice presidente regionale ed assessore al bilancio Gaetano Armao ed i rappresentanti della società concessionaria dell’autostrada Catania- Ragusa. L’incontro, che è stato preceduto da altre riunioni preparatorie, è stato fortemente voluto dai sindaci e dal ministro al fine di chiarire definitivamente le reali intenzioni dei soggetti pubblici e privati coinvolti nella realizzazione della infrastruttura attesa da decenni. Per la prima volta sono state presenti contemporaneamente attorno allo stesso tavolo tutte le parti interessate, e ciò ha consentito di avere un chiarimento complessivo sui reali ostacoli alla realizzazione dell’opera e di individuare le possibili soluzioni.

In particolare è stata affrontata la questione del pedaggio e della sua sostenibilità socio-economica in rapporto al territorio, e sia il capo di gabinetto del MIT, presente all’incontro, sia i rappresentanti della Regione e dei Comuni, sia il Concessionario, hanno manifestato l’intenzione di intervenire al fine di limitare l’impatto economico della tariffa, specie per le categorie meritevoli di sostegno (studenti, pendolari, lavoratori in genere). Il progetto dell’opera, che è già interamente finanziata, può finalmente passare al CIPE per la definitiva autorizzazione alla apertura dei cantieri. Ogni ulteriore rinvio sarebbe in-comprensibile ed ingiustificabile, tenuto conto peraltro delle pessime condizioni della attuale strada, e dei suoi viadotti, realizzati negli anni 60 del secolo scorso. E sulla riunione romana non poteva che essere positivo, quasi esultante, il commento di due rappresentanti parlamentari nazionali dei territori interessati, ovvero Marialucia Lorefice, presidente della Commissione Affari Sociali, e Paolo Ficara della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, entrambi in quota movimento 5 stelle.

In una nota congiunta, dopo ave ricordato “le difficoltà sull'avvio dei cantieri per la realizzazione della superstrada Ragusa-Catania, infrastruttura viaria attesa da circa 20 anni che, insieme al completamento dell'autostrada Siracusa-Gela (quest’ultima attesa da circa 50 anni), permetterebbe il rilancio di tutto il territorio del sud-est siciliano” la Lorefice e Ficara sottolineano “l’ennesimo incontro in pochi mesi a testimonianza che si vogliono davvero superare gli ostacoli alla realizzazione dell’opera e individuare le possibili soluzioni. In particolare è stata affrontata la questione del pedaggio e della sua sostenibilità socio/economica in rapporto al territorio, cercando di intervenire al fine di limitare l’impatto economico della tariffa, specie per le categorie meritevoli di sostegno (studenti, pendolari, lavoratori in genere).

Un intervento di potenziamento e modernizzazione dell'asse viario è ormai necessario, tenuto conto peraltro delle condizioni critiche dell'attuale strada, e dei suoi viadotti, realizzati negli anni 60 del secolo scorso. Proprio in questi giorni é scattato l'allarme in merito al viadotto Petraro, sulle cui condizioni é intervenuta l’Anas assicurando che il viadotto è sotto costante monitoraggio. Insieme ai portavoce del territorio e i colleghi deputati continueremo a mantenere alta l’attenzione”. (da.di.) (Foto repertorio)