Integrazione sociale

Firmato a Ragusa protocollo per Green Zone

Un progetto che coinvolge ospiti delle strutture di accoglienza

"Green zone" è il nome del progetto di volontariato che vede protagonisti i titolari e richiedenti protezione internazionale ospiti nelle strutture della rete SPRAR gestite dalla Fondazione San Giovanni Battista il cui ente titolare è il Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa.

Il dirigente del Libero Consorzio, Raffaele Falconieri e il presidente della Fondazione, Renato Meli, hanno siglato il protocollo di intesa che darà l'avvio al progetto. Il progetto di volontariato va a vantaggio della collettività, dà un segno tangibile di impegno e volontà di partecipazione delle persone accolte sul nostro territorio. Il valore di tali attività è immediatamente legato non solo all’impiego del tempo in maniera costruttiva, ma anche alla possibilità di apprendere nuove competenze. Il prendersi cura di spazi in stato di abbandono e degrado e di persone ha importanti valenze simboliche e l’intento palese di scalfire la diffidenza e l’indifferenza che talvolta separano i due mondi, mettendo in diretta connessione le strutture di accoglienza e la città con i suoi abitanti.

Infine, l’accudimento di aree locali di uso comune, costituisce concreto strumento di cittadinanza attiva e consapevole per i migranti, nonché fonte di sensibilizzazione per la cittadinanza tutta. I volontari svolgeranno attività di salvaguardia e manutenzione del verde pubblico in stato di abbandono e degrado (strade provinciali), manutenzione di strutture pubbliche (scuole). Potranno essere inoltre assegnati loro compiti di vigilanza e gestione delle aree di pertinenza esterne agli edifici scolastici, nonché, in presenza del personale già in servizio presso gli enti locali, potranno essere adibiti al presidio e sorveglianza degli attraversamenti pedonali in concomitanza con le fasi di accesso ed uscita dalla scuola da parte degli studenti.

Si prevede a tal fine il coinvolgimento di migranti guidati da un coordinatore della Fondazione San Giovanni Battista e da eventuali referenti di settore designati dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Tutte le attività prevedono un percorso di formazione e verranno svolte all’interno del territorio provinciale, con particolare riferimento alle città di Comiso e Ragusa. Saranno impiegati complessivamente 9 richiedenti o titolari di Protezione internazionale o umanitaria, residenti presso centri SPRAR “Biscari” e “Farsi Prossimo” della Fondazione San Giovanni Battista siti a Ragusa e Comiso.