Il deputato regionale del Pd interviene con una nota

Inaugurazione Nuovo ospedale Ragusa, Dipasquale contesta Musumeci

Dipasquale: invece di ringraziare si dichiara indignato

Non sono proprio andate giù, a Nello Dipasquale, le parole di “indignazione per i ritardi” nell’apertura dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa pronunciate dal governatore Nello Musumeci durante la sobria cerimonia di inaugurazione del nuovo ospedale di contrada Bruscè.

Il deputato regionale ragusano dichiara infatti “è inaccettabile che il presidente Musumeci invece di ringraziare chi si è speso con impegno e sacrificio per consentire l’apertura del nuovo ospedale a Ragusa “Giovanni Paolo II”, passi piuttosto al contrattacco, dichiarando di essere indignato per i ritardi”. E l’ex sindaco di Ragusa lancia il refrain di quanto aveva recentemente affermato in occasione di un’altra inaugurazione, quella della variante di collegamento della Ragusa-Catania con l’aeroporto di Comiso “sarebbe opportuno che il governatore evitasse queste affermazioni spocchiose che, alla luce della totale inefficacia della sua azione di governo, risultano assolutamente ipocrite e invece di limitarsi soltanto a tagliare nastri per inaugurazioni di opere finanziate dai governi precedenti, sarebbe più rispettoso per i siciliani se si adoperasse per la realizzazione di opere nuove e utili per la nostra isola.

Chieda pertanto scusa ai siciliani per i ritardi del suo governo e per la mancanza di riforme proficue per lo sviluppo economico e per il lavoro che latitano in aula fin dal giorno dell’insediamento di questo nuovo governo”. E del resto anche i più ostili a Nello Dipasquale non possono negare che proprio grazie ai suoi buoni uffici, governatore Crocetta ed assessore alla salute la Borsellino, furono finanziati gli otto milioni di euro necessari al completamento della grande struttura ospedaliera. Anche se, vista la lunga, troppo lunga, gestazione dell’opera, i meriti dovrebbero essere riconosciuti a parecchi amministratori, dal presidente della ormai dimenticata Usl 23, Gianni Battaglia, del Pci, che fu l’ideatore del nuovo ospedale, ad uno dei maggiori realizzatori del Giovanni Paolo 2° (sua la decisione di questa intitolazione), Calogero Termini, direttore generale della scomparsa azienda ospedaliera, allora in quota Forza Italia, che fece arrivare alla posa della prima pietra, nel novembre 2005, anche il ministro della sanità Francesco Storacee l’allora governatore isolano Totò Cuffaro.

Il resto è storia recente, dallo scivolone dell’ex manager Maurizio Aricò cui la fretta è stata molto probabilmente cattiva consigliera, alle successive ed immediate indagini della magistratura, per giungere alla inaugurazione (‘senza ammalati’ come in molti hanno titolato e senza reparti, aggiungiamo noi) dei giorni scorsi. Il resto, sarà cronaca, speriamo, delle prossime settimane. (Foto del QuotidianodiRagusa)