Il Movimento Politico

"Valìa" si presenta alla città di Ispica

Sarà presente alle prossime elezioni

E’ stata presentata nei giorni scorsi ad Ispica l’associazione politico culturale “Valìa”. Nel corso della serata, il pubblico presente ha potuto ascoltare i contributi relativi a delle buone pratiche che, in territorio ibleo e non solo, sono state attuate per rivitalizzare le zone urbane che racchiudono la storia e le origini delle nostre città.

Tra gli intervenuti, Caterina Riccotti e Viviana Pitrolo, rispettivamente vicesindaco con delega alla Cultura e al Turismo e assessore all’Urbanistica e allo Sviluppo Economico del Comune di Scicli, le quali hanno raccontato di come sono state affrontate e risolte con successo diverse criticità del territorio urbano della cittadina oggi fiore all’occhiello della provincia. Daniele La Rosa, presidente del Centro Commerciale Naturale “Antica Ibla” di Ragusa ha raccontato di come l’impresa e la libera iniziativa dei singoli è riuscita, facendo “sistema”, a cambiare il volto del centro storico del capoluogo di provincia, rendendolo vivo e vitale, coerente, desiderabile, sia per i turisti che per i ragusani.

Di grande impatto è stato poi il contributo, in collegamento da Grosseto, di Cristian Pardossi di “Pop Up Lab”, laboratorio di sperimentazione di nuove pratiche che lancia una sfida ai processi di svuotamento di centri storici e quartieri. Al termine dell’evento, Alessandro Ferla, segretario di “Valìa” e responsabile del gruppo di lavoro “Urbanistica e Territorio”, ha delineato l’idea che l’associazione propone per la città di Ispica: la necessità di un regolamento di decoro urbano, di un piano colore e di modifiche relative alla viabilità che sono state illustrate ai presenti.

L’associazione, nata la scorsa estate, ha sin da subito esplicitato la volontà di essere presente alle prossime competizioni comunali, appuntamento al quale vuole arrivare elaborando idee e proposte da condividere con la città ed avendo come metodo lo studio e l'analisi dei temi, il dialogo con le varie realtà del tessuto sociale e la condivisione di buone e consolidate pratiche.