La proposta di Mario D'Asta

Ragusa, rendere il territorio Plastic Free: vietare uso bicchieri di plastica

In occasione di eventi solo piatti e bicchieri biodegradabili

Rendere il territorio del Comune di Ragusa libero dalla plastica sulla scia di quanto si sta avviando anche in altri comuni iblei. Lo propone il consigliere comunale del Pd, Mario D’Asta, che ha annunciato l’intenzione di proporre al consesso cittadino ragusano una mozione che, se condivisa da tutte le forze politiche presenti in seno ad esso, possa trasformarsi in un atto di indirizzo per invo-gliare il sindaco a emanare una ordinanza specifica in tale direzione.

Lo stesso D’Asta spiega così la sua inziativa “vietare l’uso di bicchieri, piatti e materiali di plastica in genere sul territorio comunale. L’obiettivo è quello di puntare a creare sempre di più una città senza plastica, più virtuosa e più rispettosa dell’ambiente. Ma non solo. Questo divieto favorirebbe una raccolta differenziata ancora più efficace. In particolare, con la mozione, occorrerebbe vietare agli esercenti la distribuzione ai clienti di sacchetti per la spesa monouso in materiale non biodegradabile, promuovendo e incentivando, al contempo, l’utilizzo dei sacchetti di tela, o di genere simile, non usa e getta da preferire anche al sacchetto biodegradabile, tutto ciò per promuovere la cultura del riutilizzo.

Poi, sarebbe opportuno stabilire che in occasione di iniziative pubbliche, momenti aggregativi di ampio respiro (sagre o manifestazioni analoghe) sul territorio comunale, gli esercenti possano distribuire al pubblico, visitatori e turisti, esclusivamente posate, piatti, bicchieri e sacchetti monouso in materiale biodegradabile e compostabile. Ritengo che a Ragusa sia arrivato il momento di compiere un passo in avanti in tale direzione e che, soltanto attraverso una specifica ordinanza, si possa arrivare a tagliare un traguardo che ci consenta di liberare la città dalla plastica e dall’inquinamento che la stessa produce”.

Ma in materia di interventi di pubblica e sociale utilità, lo stesso D’Asta, questa volta in veste di presidente provinciale dei dem, aveva espresso “apprezzamento per la decisa presa di posizione del sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, il quale, con una ordinanza, ha vietato nuove aperture di sale giochi oltre a disciplinare, con rigore, l’attività di quelle esistenti. Secondo l’esponente democratico infatti “è un segnale forte e coraggioso per contrastare la ludopatia che, ormai, rappresenta una grave malattia sociale che occorre contrastare in maniera decisa. E’ un fenomeno che colpisce, per i debiti accumulati dal ludopatico, le famiglie sino a snaturarne comple-tamente il tessuto aggregativo.

Bene, dunque, ha fatto Ammatuna ad emanare questa ordinanza che mette dei paletti fermi su una problematica che in molti fanno finta di non vedere”. E D’Asta aggiunge: “Nella mia qualità di consigliere comunale, mi farò promotore di una iniziativa specifica affinché analoga ordinanza possa essere adottata anche dal sindaco di Ragusa, Peppe Cassì. In prospettiva è necessario portare avanti un lavoro di prevenzione nel tentativo di cercare di contenere un fenomeno che, purtroppo, anche a Ragusa è molto presente con ricadute negative su più fronti”. (da.di.)