Le perplessità di Fabrizio Ilardo

Inaugurazione dell'ospedale Giovanni Paolo a Ragusa: i dubbi

Il 23 ottobre

La data, a quanto pare ormai certa, del 23 ottobre prossimo per l’inaugurazione in pompa magna dell’ospedale Giovanni Paolo II° di contrada Bruscè a Ragusa, ha suscitato molte perplessità nella cittadinanza ragusana, che non ha dimenticato le risibili e patetiche vicende di un vicino passato.

E di tali perplessità sembra volersi fare carico il rappresentante del massimo consesso cittadino, ovvero Fabrizio Ilardo, presidente del Consiglio Comunale. Il quale inizia le proprie considerazioni rimarcando come “questa Presidenza, a pochi giorni dal 23 ottobre, data presunta per l’inaugurazione, appuntamento storico per la nostra città perché finalmente sarà consegnata una struttura moderna che sarà di riferimento per l’intera provincia, annunciata sia dal Presidente Musumeci che dall’Assessore alla Salute Razza, non ha ancora ricevuto nessun invito ufficiale”.

E “non volendo pensare a un caso di scortesia istituzionale che ritengo sia lontanissimo dal garbo che, invece, da sempre contraddistingue i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale, sospetto che sia sorto, piuttosto, di un altro tipo di problema. Credo, infatti, che non ci sia nulla di certo in merito alla inaugurazione della struttura la quale, mi dicono, per martedì prossimo potrà vedere completate le operazioni di trasferimento solo del servizio di Farmacia e del laboratorio di analisi. Insomma, siamo ancora lontani dalla piena fruibilità dell’Ospedale Giovanni Paolo II”.

Di conseguenza, Ilardo esprime le proprie perplesse considerazioni, chiedendosi “perché dunque procedere all’inaugurazione di una struttura tanto attesa, ma che ancora per qualche tempo non sarà nella piena fruibilità della cittadinanza? Questo ospedale ha già visto numerose passerelle da parte di altri esponenti della politica regionale e nazionale, ha già visto una data di inaugurazione e un rinvio, e credo che i cittadini siano stanchi di tali operazioni che servono solo far crescere le aspettative” e conclude “non volendo entrare in polemica con nessuno ritengo sia importante che, se venisse confermata la data già annunciata in modo autorevole dal Governatore siciliano, contestualmente all’invito per una cerimonia di tale portata venisse fornito all’opinione pubblica il cronoprogramma degli ultimi adempimenti necessari a che il nuovo ospedale diventi pienamente operativo, in modo da dare ai ragusani tutte le informazioni utili per sapere come e quando la struttura sarà completamente fruibile”.