“Sicilia sotto un altro cielo”. Siti aperti fino a mezzanotte

Scicli, San Matteo diventa blu per il Meeting Europeo Unesco

Il 19 ottobre

Il IV Meeting delle Associazioni europee dei Siti Patrimonio mondiale Unesco sarà a Scicli 19 ottobre e coinvolgerà decine di delegazioni di tutto il Continente, i vertici del Centro del Patrimonio mondiale.

Dopo Strasburgo 2015, Segovia 2016 e Lubecca 2017, l’edizione siciliana rappresenta la tappa più meridionale e mediterranea e pone una sfida decisiva nella costruzione di un modello di governance e partecipazione delle comunità, e delle Autorità locali, alle dinamiche di salvaguardia e valorizzazione del Patrimonio materiale ed immateriale iscritto alla World Heritage List. I 13 Comuni di Caltagirone, Cassaro, Catania, Ferla, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Piazza Armerina, Ragusa, Scicli, Sortino e Siracusa, nei tre Siti Unesco di “Città Tardo Barocche del Val di Noto”, “Siracusa e Pantalica” e “Piazza Armerina/ Villa Romana del Casale”, propongono, in piena condivisione, un metodo ed un’azione sinergica nella costruzione di una governance strategica per il Patrimonio Unesco nel Sud Est della Sicilia.

La stessa visione che ha ispirato e promosso la candidatura congiunta del Val di Noto a Capitale della Cultura 2020 - e che vede le 13 Amministrazioni coinvolte nei lavori del IV Meeting a Noto e nelle attività collaterali che si svolgeranno contemporaneamente in tutti e 13 i Comuni, la sera del venerdì 19 ottobre, per “Heritage, la notte dei luoghi, delle partecipazione e della consapevolezza UNESCO” – questa medesima visione ispirerà e promuoverà azioni tangibili nei territori, nell’ambito della rimodulazione dei progetti a valere sulla Legge 77 , sia con il proposito di formare la consapevolezza delle comunità sia con l’obiettivo di una decisiva revisione dei Piani di Gestione dei tre Siti Unesco coinvolti .

“È possibile definire in modo lucido, armonico e coerente la sequenza di atti, fatti, azioni e circostanze che hanno visto, vedono e vedranno impegnati i 13 Comuni: dalla candidatura congiunta a Capitale della Cultura 2020, fino alla revisione dei Piani di Gestione, attraverso il IV Meeting europeo delle Associazioni del Patrimonio mondiale -spiega l’assessore alla cultura del Comune di Scicli, Caterina Riccotti-. I principi a cui ci si intende uniformare, nella costruzione di una governance condivisa, sono quelli della responsabilità e del bene comune, nella valorizzazione di un’area vasta caratterizzata da omogeneità culturale, pur nella straordinaria varietà del paesaggio, delle forme, dei colori e delle tradizioni”.

“Abbiamo attinto alla storia ed alle caratteristiche dei nostri territori per individuarne alcuni fattori fondanti: la capacità resiliente delle nostre comunità; la salvaguardia della memoria; un rapporto peculiare con il tempo, la natura, l’architettura ed il paesaggio umano; la vocazione a generare avanguardia”, aggiunge il sindaco Enzo Giannone. Heritage, la notte dei luoghi, della consapevolezza e della partecipazione Unesco, vuole certamente realizzare un momento straordinario, con lo svolgimento di un grandioso evento “notte bianca” per la prima volta contemporaneo in ben 13 differenti comuni, ma intende soprattutto trasferire la consapevolezza e l’emozione di questa scelta politica di condivisione, ai cittadini delle 13 città dei tre Siti Unesco parte di ciò che storicamente fu il Val di Noto.

La volontà politica, l’assunzione di responsabilità, il riconoscimento reciproco nella costruzione dei processi, la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini, sono il metodo che le 13 Amministrazioni si sono date nel percorso descritto, ma sono anche la best practice che rappresenteremo ai delegati europei del IV Meeting dei Siti Patrimonio mondiale a Noto. La notte di Heritage, venerdì 19 ottobre, nelle nostre 13 città, altrettanti luoghi rappresentativi delle rispettive storie e identità verranno illuminati dal blu della bandiera europea: un modo per segnalare simbolicamente ed emotivamente che “Heritage” non è una semplice tappa ma il senso del percorso di una “Sicilia sotto un altro cielo”. Il programma: a Scicli siti culturali aperti dalle 17 alle 24. L'antica chiesa matrice di San Matteo sarà illuminata di blu.

Aperti al pubblico, dalle 17 alle 24: il set del Commissariato di Salvo Montalbano, la stanza del sindaco di Scicli famosa come Stanza del Questore Bonetti Alderighi, la chiesa di di Santa Teresa con gli affreschi ex voto cinquecenteschi del Convento della Croce, il settecentesco palazzo Spadaro, l'antica Farmacia Cartia, nota come farmacia del Commissario Montalbano.Dalle 17 alle 19 aperto il Santuario di Santa Maria La Nova, che ospita il Cristo Risorto cantato da Vinicio Capossela. Dalle 17 alle 22 la chiesa della Consolazione. Dalle 17 alle 24 la chiesa di San Giovanni Evangelista, che custodisce il Cristo in gonnella. Dalle 17 alle 24 la chiesa rupestre di San Vito.

Tutto il giorno, e fino alle 22, il Museo del Costume in via Mormina Penna. Dalle 15,30 alle 22,30 la chiesa di San Bartolomeo, che custodisce il presepe settecentesco del napoletano Pietro Padula. Dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18,30 apertura del Convento della Croce.