Giornata Mondiale della vista

Per vedere, fatti vedere a Ragusa

Celebrata anche all'Uici ragusana

“Per vedere, fatti vedere”. E’ il claim scelto dall’Unione italiana ciechi e degli ipovedenti per la Giornata mondiale della vista che è stata celebrata ieri, 11 ottobre, anche a Ragusa.

Dinanzi alla sezione Uici di via Fucà, in particolare proprio dinanzi all’ambulatorio oculistico della sezione territoriale, sono stati allestiti alcuni gazebo informativi in cui è stato messo a disposizione dei passanti materiale informativo e illustrativo sui temi principali della Giornata mondiale. Giovani e meno giovani hanno dunque potuto prendere atto di quelli che sono i canoni di comportamento da rispettare per far sì che l’attenzione su determinate problematiche possa essere sempre elevata. “Con le esigenze della vita moderna – dice il presidente dell’Uici Ragusa, Salvatore Albani, presente ieri mattina assieme all’oculista Letizia Randone e all’ortottista Valentina Cilia che operano presso il laboratorio oculistico sezionale – si ha un “carico” importante a livello visivo sin da piccoli.

L’occhio umano è programmato per natura a guardare da lontano; da vicino, invece, deve mettere a fuoco e, quindi, il rischio d’affaticamento visivo è maggiore. Oggi la maggior parte delle attività lavorative e di studio avvengono da vicino e in ambienti chiusi. Ciò comporta la necessità sia di una precisa correzione di eventuali difetti visivi, sia di mettere in atto delle norme di “igiene oculare” come fare frequenti pause, controllare i fattori ambientali (specialmente un’illuminazione appropriata), mantenere una postura corretta e trascorrere del tempo all’aria aperta”.

Quando fare prevenzione? “La prevenzione – aggiunge il presidente Albani – non ha età: è un dovere per tutti. È importante la visita oculistica alla nascita, entro i tre anni di vita e nei passaggi dei cicli scolastici. Da adulti la visita oculistica periodica va fatta in relazione al tipo di attività svolta e alle condizioni oculari individuali, su indicazione dello specialista. Dopo i 40 anni, quando generalmente insorge la presbiopia (difficoltà a vedere da vicino) è ideale rivolgersi all’oculista ogni due anni e dopo i 65 annualmente”.