Per il 145° anno della Società Operaia di Vizzini

Il Festival Verghiano premia gli Ultimi Cantastorie

Ogi 3 ottobre

Grande Festa oggi, 3 ottobre, a Vizzini in occasione dell’incontro tra La Lupa (con Adriano Guerrieri e Pinuccia Vivera), e la Poesia dei Campi. Per il 145° anno della Società Operaia di Vizzini, Il Festival Verghiano, Patrocinato Mibact e La Dante celebra un importante avvenimento due Artisti riceveranno un premio alla Carriera per il loro impegno nel mantenere vive le tradizioni isolane.

Un omaggio non solo all’arte ma alla Sicilia voluto dal Presidente Bennardo Costantino rappresentante dell’Ente, dal regista Lorenzo Muscoso curatore della Manifestazione prodotta dalla Dreamworld Pictures e dal dal Blogger Eriberto Muscosoda sempre attento ai rappresentati di espressioni emotive. Il Maestro Luciano Busacca, uno degli ultimi cantastorie siciliani sarà glorificato come massimo rappresentante della poesia campestre, un sentimento che lo ha da sempre accompagnato, divenendo dialogo con il popolo e memoria di un territorio, e Giovanni Virgadaula , Sapiente del narrare, il cosiddetto ‘U Cuntu testimone di una terra e Patrimonio di un sapere con racconti che vanno dalla Contessa di Navarra del Castello di Donnafugata a storie dell’entroterra siciliana.

Un Custode anche di quelli che sono gli usi contadini del secolo precedente, racchiusi nel Museo dei Carretti Sicani di Vittoria. Vicende parte di un bagaglio collettivo raccontate da Artisti della letteratura orale che tradizionalmente si spostavano lungo le le strade e piazze narrando con il canto una storia antica. Figure che derivano da lontani precedenti, dai rapsodi greci ai giullari e menestrelli ma soprattutto dalla scuola poetica siciliana. Narrazioni quasi sempre accompagnate da chitarra e pittoreschi cartelloni dipinti a mano raffiguranti le scene della Cavalleria Rusticana, il celeberrimo Orlando Furioso e le gesta del BanditoGiuliano, quadri che affascinano un pubblico di tutte le età e non stancano mai di essere ascoltate. Un dono divino che attribuisce ai suoi prescelti il dovere di tramandare, una necessità folkloristica che sopravvive al tempo e all’inflazione delle mode, rendendo vicini gli uni con gli altri e con un fine comune volto a valorizzare la propria cultura.

A Scoglitti, nella famosa trattoria “All’Orto du Re Cuccu” non c’è sera in cui il Maestro Busacca in non intoni il suggestivo repertorio, al rumore dello scivolo delle grandi locandine appese al muro il pubblico trepidante inalza i propri telefonini pronti a cattuare il momento canoro, basta solo questo per dimostrare quanto questo popolo crede nei suoi costumi e lo fa attraverso realtà tangibili lontane da quelle mediatiche autocelebrative proposte dal politico di turno. Questa è la vera Sicilia.