Assemblea del Comitato provinciale

Csen Ragusa: defibrillatore in palestra e nuova privacy

Diversi gli argomenti trattati

L’obbligatorietà del defibrillatore in palestra, i certificati medici agonistici e non agonistici, la nuova privacy. Sono questi alcuni degli argomenti che hanno caratterizzato, sabato scorso, l’assemblea di aggiornamento promossa dal comitato provinciale Csen, tenutasi nella sede dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di via Martoglio a Ragusa.

Una cinquantina i rappresentanti di associazioni sportive presenti all’incontro introdotto dal presidente provinciale Csen Sergio Cassisi che ha parlato delle nuove disposizioni normative e della necessità delle Asd e delle Ssd di potere essere sempre al passo con i tempi per potere fornire servizi all’altezza della situazione ai propri allievi. “Per quanto riguarda il defibrillatore – ha detto Cassisi – oltre al fatto che è ormai obbligatorio tenerlo in palestra, ci siamo soffermati anche sull’oscillazione dei costi e cioè su come, sebbene all’inizio la spesa sia relativamente modesta, nell’arco del tempo, per la manutenzione, la stessa rischi di lievitare.

Ecco perché il Csen ha stipulato una convenzione a livello nazionale con un’azienda che darà l’opportunità di potersi dotare della strumentazione con costi notevolmente più bassi rispetto a quelli tradizionalmente in commercio”. Inoltre, è stato stipulato dal Csen un accordo con la Federazione medici sportivi italiani per quanto riguarda il corso obbligatorio che le associazioni sportive dilettantistiche devono tenere sul Pronto soccorso sportivo defibrillato. L’accordo contempla che il dott. Saro Morana tenga il corso per conto del Fmsi in convenzione con il Csen. E’ stato poi il medico sportivo Mario D’Asta a relazionare sulle novità riguardanti i certificati medici a valenza agonistica e non agonistica, chiarendo quali devono essere le scelte che le associazioni sono chiamate a compiere sulla base delle proprie esigenze.

Quindi, in videoconferenza, è intervenuto il presidente del comitato Csen di Ascoli Piceno, dott. Ugo Spicocchi, il quale ha relazionato sui contenuti del decreto riguardante la nuova privacy chiarendo quali sono i limiti con cui le associazioni sportive sono chiamate a fare i conti e quali le regole imposte. Altro argomento affrontato ha riguardato l’aspetto concernente la contabilità delle associazioni sportive con particolare riferimento agli adempimenti che le stesse sono tenute ad espletare. Infine, è stata messa in rilievo l’importanza del diploma di istruttore che deve essere legalmente riconosciuto.

Per legge, gli istruttori sono quelli che possiedono la laurea in Scienze motorie, il diploma Isef o un diploma per una disciplina sportiva riconosciuta dal Coni rilasciato direttamente da una federazione sportiva nazionale o da un ente di promozione sportiva. Tutti gli altri attestati o diplomi, non essendo riconosciuti dal Coni, non possono considerarsi legalmente validi. “Sono soddisfatto – ha specificato Cassisi – dell’esito dell’incontro perché i responsabili delle associazioni affiliate al nostro ente di promozione sportiva hanno posto degli interrogativi pertinenti e interessanti che ci hanno consentito di elevare il livello del confronto. Una circostanza che ci ha consentito di crescere ancora di più”.