Botta e risposta tra il sindaco e il Preside

Istituto Verga Modica: non serve solo chiarezza, ci vogliono le soluzioni!

Moltisanti chiede incontro con Piazza

Il dirigente scolastico dell’Istituto Verga di Modica, Alberto Moltisanti cerca di far chiarezza sulla carenza di aule e sulla vicenda dei doppi turni risolti solo temporaneamente, e diffonde una nota stampa per spiegare le ragioni dell’istituto e le precarie condizioni in cui gli studenti sono costretti ad assistere alle lezioni.

A poche ore di distanza un altro comunicato, questa volta dal Comune di Modica a firma del sindaco Ignazio Abbate che intende fare “chiarezza sulla chiarezza” del dirigente Moltisanti. Ma la cosa che appare chiara fino a questo momento è che non esiste una soluzione ai problemi del Verga e che la chiarezza a questo punto dovrebbe essere fatta dal Commissario straordinario del Libero Consorzio che finora si è limitato solamente a dire al dirigente dell’Istituto Verga di razionalizzare gli spazi a disposizione, anziché preoccuparsi ad individuarne altri, magari facendo una mappatura dei locali di proprietà dell’ex provincia ed una distribuzione più equa tra i vari istituti che in alcuni casi dispongono di aule non utilizzate. Attualmente sono cinque le aule del Verga che stanno lavorando in precarie condizioni e che per evitare i doppi turni sono state allocate in locali non idonei, come laboratori, sala docenti e perfino in un’aula destinata all’attività degli alunni disabili.

Il sindaco da parte sua aveva dato la disponibilità alla ex provincia a cedere, in comodato d’uso, i locali dell’ultimo piano del Magistrale di Corso Umberto, attualmente occupati dalla scuola media Ciaceri, per allocarvi il corso Coreutico. Attualmente questo corso ha bisogno solo di un’aula, ma il sindaco è stato categorico, le classi a disposizione che sarebbero nove non potranno ospitare altri corsi. Gli alunni degli altri indirizzi non meritano analoghe attenzioni? Si chiede Moltisanti, ma il sindaco chiarisce: la cessione è stata fatta con il solo scopo di consentire l’avviamento del Corso Coreutico, in quanto novità assoluta nel panorama scolastico siciliano, non è possibile dargli una destinazione diversa.

Adesso ci si chiede: E’ possibile che i dirigenti tecnici del libero consorzio non fossero a conoscenza dei disagi già prima dell’estate e che l’unica attività sia lo scaricabarile che alla fine grava solo sugli studenti e sulle famiglie? Il dirigente scolastico proprio oggi ha avanzato una richiesta di convocazione al Commissario Piazza ed è determinato ad andare avanti non solo per fare chiarezza ma anche per trovare una soluzione.