Giornata nazionale del veicolo d'epoca

La Bianchi vince a Ragusa

62 auto e moto in piazza Liberta'

E’ riuscita l’iniziativa promossa, domenica scorsa, in piazza Libertà, a Ragusa, dal Veteran Car Club Ibleo nell’ambito della giornata nazionale del veicolo d'epoca.

In tutta Italia i club hanno organizzato dei raduni statici per sensibilizzare l'opinione pubblica affinché leggi e regolamenti non penalizzino questa passione che, oltre a contribuire alla conservazione del motorismo, crea movimenti economici di una certa consistenza grazie all’indotto collegato. Ben 62 le auto e le moto di soci che hanno partecipato animando uno dei siti centrali della città ed esponendo, allo stesso tempo, le ragioni della manifestazione. Per rendere più partecipe il pubblico, è stato promosso un concorso nell’ambito del quale chi ha aderito ha avuto l’opportunità di esprimere il proprio apprezzamento per uno dei veicoli esposti. Alla fine, la vettura prima classificata è stata la Bianchi ritrovata.

Una scelta che ha fatto comprendere come il pubblico presente abbia premiato la conservazione del veicolo storico, dimostrando competenza e passione. “E’ stato messo in rilievo – ha detto il presidente del Veteran, Antonino Provenzale, che ha ringraziato i componenti del direttivo per l’impegno profuso pure in questa occasione – il fascino del vissuto e, soprattutto, come ogni veicolo abbia una sua storia da raccontare. La Bianchi, infatti, racconta la propria storia da sola, senza intermediazione. Il pubblico ha potuto scegliere quale auto o moto preferiva. Ricordo che il Veteran Car Club Ibleo, in provincia di Ragusa promuove due appuntamenti di rilievo come Moto storiche nel barocco ibleo a maggio e la rievocazione dell’Autogiro della provincia di Ragusa a settembre.

Non dimentichiamo, altresì, che le auto e le moto d’epoca generano attività di acquisto, mantenimento e turismo per 2,2 miliardi di euro all’anno. Adesso, invece, si vogliono attivare regole così stringenti, soprattutto sulla scorta di direttive che arrivano dall’Unione europea, che rischiano di penalizzare in maniera pesante l’intero settore. E ovviamente noi non ci stiamo. E’ per questo motivo che abbiamo fatto sentire la nostra voce allo scopo di sensibilizzare sulla tematica cittadini e istituzioni”.