Consiglio Comunale

Ragusa, Bilancio di Previsione in dirittura d'arrivo

La seduta alle ore 10

Rispettando le previsioni, il bilancio di previsione (ci si scusi il bisticcio di parole) approderà mercoledì prossimo 26 settembre in Consiglio comunale. La seduta è convocata per le ore 10 del mattino è l’unico punto all’ordine del giorno recita “approvazione della nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2018/2020 e del Bilancio di Previsione 2018/2020 (proposta di deliberazione di G.M. n. 299 del 10/09/2018)”.

Nella convocazione inoltre si avvertono i consiglieri comunali sulle modalità di presentazione di eventuali emendamenti e sulla data di scadenza fissata al 23 settembre 2018. Lo stesso argomento è stato anche inserito all’ordine del giorno della seduta della commissione 4^ risorse convocata per le ore 11 di lunedì 24 settembre 2018. Intanto, molto probabilmente, i consiglieri soprattutto di opposizione, si staranno attrezzando per preparare emendamenti al bilancio previsionale, alcuni già del resto preannunciati sia nel corso delle sedute consiliari sia a mezzo di note stampa. Tra i più attivi il consigliere Giorgio Mirabella, eletto nella lista Insieme e a capo del Gruppo Misto.

Mirabella, giudicando, a una prima lettura, il bilancio presentato dall’amministrazione Cassì “arido, privo di anima” soprattutto nella parte relativa a varie strutture cittadine (nel bilancio previsionale è contenuto anche il Piano Triennale delle opere pubbliche) aveva elencato una serie di interventi, che è facile immaginare troveranno forma negli emendamenti. Il consigliere del gruppo che fa riferimento a Maurizio Tumino, aveva fatto cenno alla pista di pattinaggio, a piazza Stazione e al sottostante parcheggio, all’impianto di via delle Sirene a Marina di Ragusa, all’ex cineteatro Marino (o Teatro della Concordia che dir si voglia) e all’ex biblioteca civica di via Matteotti, come pure ad altre strutture non di proprietà comunale ma lasciate comunque in abbandono, come l’ex hotel San Giovanni sul ponte Vecchio, l’ex Scalo merci di via Carducci, l’area degli ex stabilimenti Ancione. (da.di.)