Iniziate le riprese del film di Roberto Valdes

Set cinematografico a Monterosso Almo

Su sceneggiatura dei ragusani Cavarra, Occhipinti e Scollo

Monterosso ancora una volta set cinematografico e ancora una volta un soggetto degli autori ragusani Emanuele Cavarra e Turi Occhipinti, e del monterossano Gaetano Scollo, diretti questa volta dal regista messicano Roberto Valdes.

Nel paesino montano ibleo sono infatti in corso le riprese del lungometraggio “Redemption for a lost soul”,basato appunto sul soggetto che Emanuele Cavarra ,Turi Occhipinti e Gaetano Scollo hanno portato al Festival di Montecatini nello scorso ottobre. Il progetto è sostenuto dall’Associazione Ragusani nel Mondo e da una cordata di imprenditori tra i quali Agata Cappello e Cristiano Battaglia. Il film narra una vicenda drammatica dai risvolti misteriosi, ispirata a fatti realmente accaduti, quella di Marianna. Chiamato a dirigerlo il noto regista messicano Roberto Valdes, il cosiddetto ‘directordesesperado’ con alle spalle un lungo curriculum iniziato in qualità di giornalista e critico cinematografico nella capitale messicana, con programmi radio e tv dedicati alla settima arte.

Poi la scelta di passare dietro la macchina da presa dopo aver frequentato una scuola di cinema a New York. E finalmente le prime grandi esperienze; la regia di un concerto di Carlos Santana trasmesso dalla principale rete televisiva messicana, e la collaborazione al film "007 James Bond/Spectre" come aiuto regista con il difficile compito di gestire le centinaia di comparse. Il suo “Algien” ha vintoben tre premi internazionali: a Madrid è stato incoronato “Breve of the Year”; all’ Eurofest Film Festival ed al prestigioso Pakistan International Mountain Film Festival si è aggiudicato il premio per il miglior cortometraggio.

Quella di Roberto Valdes è una cinematografia nuova, a vocazione universale, di matrice indipendente e assolutamente non convenzionale. E a proposito della sua ultima fatica, “Redemption for a lost soul”, il cui teaser è stato presentato all'interno del Forum Fedic alla 75° Mostra del Cinema di Venezia, presso lo spazio incontri Venice Production Bridge – Hotel Excelsior,Valdes afferma “è la storia di una fede perduta, quella sensazione di non avere più quel qualcosa che ci spinge ad andare avanti nella vita; ma è anche la storia del ritrovamento e recupero della fede, e così della possibilità di compiere azioni piene di senso”.

Ricordiamo di passaggio che allo stesso Forum Fedic era in proiezione anche ‘Lamiantu’ di Turi Occhipinti e Tano Scollo, che avevano comunque già iniziato la collaborazione con il cineasta messicano Tornando al film, come set, su suggerimento degli autori del soggetto, è stato scelto il territorio ragusano e in particolare Monterosso Almo da cui sono partite le riprese in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni Battista.Ancora una volta, il piccolo centro montano, inserito nel novero dei borghi più belli d’Italia, è set cinematografico. Lo è già stato in passato per grosse produzioni quali “La stanza dello Scirocco”, “L’uomo delle stelle”, “Il capo dei capi”, “Nuovo mondo”, “L’ultimo dei corleonesi” e numerosi altri film.

Ma del resto Turi Occhipinti e Tano Scollo, a Monterosso sono di casa, anche artisticamente, per avergli dedicato il corto “Cibo, Amore, Identità”. Il progetto attualmente in lavorazione prevede ampio spazio per la partecipazione di professionalità iblee. Per la parte della protagonista da giovane, infatti, è stata scelta l’attrice ragusana Carla Cintolo, che per il taglio internazionale che si vuole dare all’opera reciterà in lingua inglese. (danieledistefano)