Partito Democratico

Ragusa, operatori strisce blu: duro intervento del Pd

Calabrese e Chiavola denunciano anomalie

E’ molto dura la presa di posizione del Partito Democratico ragusano, rappresentato sia dal segretario cittadino Peppe Calabrese che dal capogruppo consiliare Mario Chiavola, sul trattamento anomalo dei lavoratori del servizio delle strisce blu.

I due esponenti dem infatti denunciano “gli operatori delle strisce blu continuano a subire un trattamento economico, e non solo, inferiore rispetto ai contenuti previsti dal capitolato d’appalto con il quale l’attuale società che gestisce il servizio si è aggiudicato il bando. Questi lavoratori, tutti contrattualizzati part time hanno visto ridurre ulteriormente il loro stipendio in seguito a un cambio di contratto di lavoro applicato da questi nuovi gestori inquadrando gli operatori da ausiliari del traffico a operatori di autorimesse”.

A causare queste “anomalie nella gestione dei lavoratori”, dicono Calabrese e Chiavola , sarebbero “rialzi spropositati pur di aggiudicarsi il lavoro per poi far ricadere tutto sulle maestranze” ed avvertono “l’attuale gestore deve riuscire ad occuparsi del servizio così come previsto dal capitolato e se non riesce a farlo per il troppo rialzo, saluti e vada via”. Ma i due rappresentanti Pd vanno oltre e chiamano in causa anche l’amministrazione comunale invitandola “ad intervenire urgentemente per fare chiarezza e dare dignità a chi da anni è impegnato in questo difficile lavoro” e soprattutto mettendo le mani avanti e dando un consiglio “se l’amministrazione pensa di aumentare gli stalli di sosta per dare una mano al gestore affinché questo possa garantire stipendi dignitosi ai lavoratori non solo è un errore ma è anche illegittimo perché le altre imprese che non si sono aggiudicate la gara avendo proposto un rialzo minore subirebbero un vero e proprio raggiro esponendo il Comune a contenzioso”.

In conclusione “il Pd chiede al sindaco di imporre al gestore il rispetto dell’attuale capitolato e, nel caso ciò non accada, ricorra alla revoca. Chiediamo inoltre che il sindaco pretenda da parte del gestore un vestiario e un decoro diverso fornendo delle divise adeguate agli operatori che oggi girano ognuno vestito come gli pare. In fondo anche loro rappresentano un biglietto da visita per una Ragusa che negli ultimi anni ha perso lustro nel culto dell’immagine all’esterno. E in questi primi mesi di amministrazione Cassì non ci sembra sia cambiato molto”.

E a giustificazione del tutto non poteva mancare la doverosa affermazione di principio per un partito di sinistra “per noi, il lavoratore, l’uomo, rimane al centro e merita rispetto”. Ma in generale, l’indurimento dei toni degli esponenti del Pd cittadino, a cominciare dalla critica alla ripartizione operata dalla giunta Cassìdei proventi della imposta di soggiorno, farebbe pensare che sia finito l’iniziale periodo di “captatiobenevolentiae” del partito verso l’attuale amministrazione. (da.di.)