Turismo

Tassa di soggiorno a Ragusa, Iurato: una delusione

Ecco cosa non va

Al coro delle voci critiche sulla ripartizione dei fondi della tassa di soggiorno (fondi peraltro ancora non definiti e il cui esatto ammontare sarà possibile conoscerlo a metà gennaio) si aggiunge anche quella di Gianni Iurato, consigliere comunale della lista Ragusa Prossima.

Il quale precisa “per carità niente di losco, di scandaloso, niente di illegittimo, ma politicamente ed amministrativamente una piccola delusione”. A cominciare dal fatto che nella delibera di ripartizione dell’imposta di soggiorno presunta adottata dall’amministrazione Cassì, “al castello di Donnafugata venga assegnata la somma di 6 mila euro su un ammontare di 1 milione e centomila disponibili”. Ma, a giudizio di Iurato, nella delibera si rileva “anche l’ assenza di attività specifica nel Piano per poter creare rete con altri Comuni limitrofi e non sistema con altri Musei nazionali ed internazionali; nuove realtà museali in città, pubbliche e anche in regime di convenzioni con privati, spesso proprietari di variegate collezioni o proprietari di edifici nobiliari di pregio architettonico (non solo Chiese)” dimenticando che “di per se il termine piano di utilizzo dovrebbe significare programmazione dettagliata, predisposizione, strategia, campo specifico di interventoed invece non scopiazza neanche sommariamente l’art.2 del Regolamento per la tassa di soggiorno”.

Il consigliere di Ragusa Prossima poi rivolge un consiglio all’amministrazione “bastava prendere il proprio programma, individuare delle specifiche priorità e calarle nel Piano 2018 con la relativa copertura finanziaria attingendo dal 1.100.000,00 euro”. Ma nel documento diffuso dal consigliere anche una serie di indicazioni propositive, elencate con l’accorato orgoglio di appartenenza e con la competenza di uno storico del territorio “nel piano di utilizzo dell’imposta di soggiorno 2018, mancano specifiche scommesse-voci nel proporre nuove sfide, nuovi percorsi da proporre ai turisti per far capire loro che noi non siamo solo un popolo di feste e di sagre, non siamo solo “Montalbano” e viuzze,ma siamo soprattutto la terra delle miniere di asfalto, delle latomie di pietra calcare, dei mulini ad acqua, la terra dei Greci e dei Siculi.

Siamo la terra, e possiamo essere anche gli itinerari nei luoghi dove si è difesa la Patria durante la 2^ Guerra Mondiale; possiamo anche essere gli itinerari del Pitrè, del Vann’antò, del G.B. Odierna, in poche parole la Terra della Memoria che conserva a pieno titolo parte del Patrimonio Materiale ed Immateriale dell’umanità. In una sola sigla siamo già Terra UNESCO da sempre”. Infine, a conclusione del suo appassionato intervento, Gianni Iurato auspica “che in sede di approvazione del Bilancio di Previsione il Consiglio Comunale unitamente all’Amministrazione, siano guidati da lungimiranza e apportino le giuste e sensate modifiche riconsegnando un’anima al Piano”. (da.di.)