Economia

M5S: accorpare gli aeroporti siciliani

La nota della deputata Maria Lucia Lorefice

In attesa del vertice che si terrà oggi (14 settembre) per definire un piano di salvataggio dell’aeroporto di Comiso, la deputata nazionale 5 stelle MarialuciaLorefice, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, interviene rilanciando con forza, ancora una volta, la proposta del movimento di costituire un’unica, o al massimo di due Società di gestione dei sei aeroporti siciliani.

A tal proposito la parlamentare nazionale ricorda testualmente “un emendamento della deputata regionale del M5S Stefania Campo ad una mozione approvata all’Ars che andava proprio in questa direzione”. Nel gioco di squadra unitario portato avanti dai grillini entra anche l’on. Paolo Ficara membro della IX Commissione Trasporti, che firma con la Lorefice la dichiarazione stampa relativa allo scalo casmeneo. Peraltro sia la Lorefice che Ficara, insieme al senatore Pisani, parteciperanno al vertice odierno sul futuro del “Pio La Torre”. A dar loro lo spunto dell’intervento è l’audizione in Commissione Trasporti del presidente Enac Vito Riggio, “che hasottolineato che le casse dello scalo sono tenute sotto stretto controllo dall’Enac cui compete la vigilanza e la sicurezza dello scalo. Se non ci sono soldi in cassa, va da sé, non possono essere garantite eventuali emergenze. Al momento però da questo punto di vista la situazione, a dire di Riggio, è sotto controllo”.

Dopo aver affermato che seppur “negli anni siano state fatte tante promesse e anche tante scelte sbagliate” i due parlamentari grillini ritengono che “ adesso non è certo il momento delle recriminazioni, piuttosto bisogna guardare al futuro, pianificandolo. Quello di Comiso è un aeroporto strategico tanto dal punto di vista dell’importanza territoriale quanto da quello della sicurezza internazionale. Ed è una valida alternativa all’aeroporto di Catania quando, ad esempio, l’Etna mette in crisi i sistemi di sicurezza. Bisogna, però, affrontare una volta per tutte i nodi irrisolti, a partire dal piano industriale e dal management” e quindi rilanciano decisamente la proposta del movimento “è necessario anche che la Regione siciliana assuma con urgenza iniziative utili a definire la costituzione di un’unica, o al massimo di due Società di gestione dei sei aeroporti siciliani.

Infatti al momento ognuno dei sei scali ha una propria Società di gestione e invece di sostenersi e fare rete si fanno concorrenza. Del resto questa proposta, sembra supportata dallo stesso Musumeci, ma al momento chiusa in un cassetto.Due sole Società di gestionepermetterebbero di avviare una politica aeroportuale più efficiente ed efficace. L’aeroporto di Comiso, in quest’ottica, è un valore aggiunto, non solo per la provincia di Ragusa ma per tutta la Sicilia Sud Orientale”. Pertanto, secondo i due esponenti pentastellati, “non possiamo rischiare di perdere questa importantissima infrastruttura che, nonostante le criticità attuali, continua a registrare una progressiva, anche se lenta, crescita, e sta tentando di espandersi attraverso rapporti con gli altri aeroporti europei, particolarmente nel settore dei voli lowcost.

Se poi si riuscisse a far seguito al progetto cargo si potrebbe permettere ai prodotti locali di viaggiare verso altre mete nazionali ed europee. Senza dimenticare da un lato l’aiuto che potrebbe derivare dall’impegno del Governo sulla “Continuità Territoriale”, come annunciato lo scorso luglio, per gli scali di Comiso e Trapani, e dall’altro la necessità di un’adeguata rete infrastrutturale a sostegno della struttura aeroportuale che rappresenta un’altra delle urgenze sulle quali lavorare. È quello su cui come maggioranza in parlamento ci stiamo impegnando”. (da.di.)