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Parcheggi di interscambio a Modica, Pd: Comune si attivi per Fondi Regione

A chiederlo il Partito Democratico

“La delicata questione della mancanza di parcheggi impone al Comune di Modica di sfruttare tutte le strade procedurali in grado di condurre ad intercettare fondi comunitari per la realizzazione di infrastrutture di cui una città turistica, come si fregia di essere quella della contea, ha assoluta necessità”.

A dirlo il Partito Democratico cittadino che chiede all’amministrazione comunale di intercettare una quota parte delle somme stanziate dalla Regione, pari a oltre 12 milioni e 600mila euro, per la creazione di parcheggi di interscambio nei Comuni con oltre 30mila abitanti. “Per fare questo, cioè per essere dotati di tutti i requisiti necessari che ci consentano di potere concorrere al bando in questione – aggiungono gli esponenti dem – è necessario che siano pronti gli elementi necessari per avere a disposizione una progettazione sostenibile che possa essere successivamente finanziata.

In particolare, è indispensabile che il Comune di Modica possa contare sul Piano urbano di mobilità sostenibile e sul Piano generale del traffico urbano regolarmente aggiornato, entrambi strumenti collegati al Piano regolatore generale. Queste risorse possono rappresentare un valore aggiunto per la creazione di quei parcheggi di interscambio che favorirebbero la presenza dei visitatori. E se Modica intende investire ancora di più sul turismo, è indispensabile trovare delle risposte specifiche in tale direzione. Chiediamo all’Amministrazione comunale di verificare se è possibile avviare l’iter e, in caso contrario, di creare le condizioni affinché ciò accada.

I consiglieri comunali del nostro partito, Ivana Castello e Giovanni Spadaro, si riservano di presentare una interrogazione in proposito. Non possiamo stare a guardare e certo se queste somme dovessero essere attribuite ad altri Comuni, per l’ente di palazzo San Domenico sarebbe davvero un peccato. Anche se, in quel caso, saremmo poi chiamati, come opposizione, ad appurare le responsabilità che hanno impedito all’ente locale di partecipare all’assegnazione di una quota parte dei suddetti fondi”.