Politiche

Ragusa Prossima ricorre al Tar per il secondo consigliere

Giorgio Massari spiega le motivazioni

Quando ormai le elezioni comunali erano date per archiviate, ecco che il ricorso presentato al Tar dalla lista del candidato sindaco Giorgio Massari, ‘Ragusa prossima’ potrebbe rimettere in discussione il loro esito.

Infatti nel ricorso presentato e curato dai legali Giovanni Mania ed Angela Barone su mandato del coordinamento della lista ‘Ragusa prossima’, si chiede “l´annullamento della proclamazione degli eletti, nella parte in cui non comprende l´elezione dell´avvocato Rosario Antoci, secondo candidato per numero di voti della lista "Ragusa Prossima". Molto sottile la motivazione su cui è basata la richiesta di annullamento della decisione dell’ufficio centrale elettorale, che avrebbe “calcolato la soglia di sbarramento del 5 per cento per le liste, tenendo conto soltanto dei voti di lista piuttosto che di tutti i voti validi espressi dagli elettori a favore di un candidato alla carica di sindaco”.

In conseguenza di ciò pertanto, a dire della lista di Giorgio Massari “l´ufficio centrale elettorale è incorso in errore, ammettendo all'assegnazione dei seggi la lista "Insieme" che aveva conseguito 1609 voti, inferiore al 5% dei voti validi complessivamente espressi dagli elettori, pari appunto a 1745,9”. A sostengo della propria tesi ‘Ragusa prossima’ prosegue “la legge regionale 17/2016 ha infatti reintrodotto l'effetto trascinamento, ripristinando integralmente anche nell´Isola la tradizionale unicità del procedimento e del corpo elettorale, per cui ogni elettore non può più esprimere una preferenza soltanto per una lista: la scheda unica, infatti, per essere valida deve sempre consentire l'attribuzione del voto ad un candidato alla carica di sindaco, per espressa volontà dell'elettore stesso o appunto per effetto trascinamento.Quando la legge fa riferimento ai "voti validi", questi sono dati dalla somma dei voti assegnati ai candidati sindaco.

Il che, in altri termini, significa che nell´ambito dell´unico procedimento elettorale per l´elezione del sindaco e del consiglio comunale il "totale dei voti validi" deve sempre e necessariamente coincidere con il totale dei voti assegnati ai candidati alla carica di sindaco (non uno di più, non uno di meno). Erroneamente, l´ufficio centrale elettorale ha quantificato tale soglia in 1588,8 voti corrispondente al 5% della somma dei soli voti attribuiti a tutte le liste (pari a 31.776), piuttosto che in 1745,9 voti, corrispondente invece al 5% dei voti validi complessivamente espressi dagli elettori e quindi anche soltanto a favore dei candidati alla carica di sindaco (pari a 34.918)”.

Pertanto “il coordinamento attende fiducioso il pronunciamento del Tar che dovrebbe esprimersi in tempi brevissimi” mentre annuncia che “in tempi ancora più brevi sarà convocata un´assemblea cittadina per l´approvazione dello statuto di "Italia/Ragusa prossima" e per definire l'organizzazione cittadina del movimento che si vuole offrire come luogo per rinnovare la politica e inventare il futuro”. (da.di.)