Interrogazione

Fondi dalla Regione per parcheggi d'interscambio: Ragusa partecipa?

Mario D'Asta sollecita l'Amministrazione comunale

Il consigliere comunale del Pd di Ragusa, Mario D’Asta chiede all’amministrazione Cassì in che modo intenda concorrere all’assegnazione dei fondi regionali per la creazione di parcheggi d’interscambio per far diventare Ragusa una citta sempre più green, in una ottica di mobilità sostenibile che si lega a riduzione dell’inquinamento, innovazione e ad infrastrutture.

Spiega il consigliere dem “ci sono oltre 12 milioni e 600 mila euro messi a disposizione dal Governo regionale finalizzati alla creazione di parcheggi di interscambio nei Comuni con oltre 30mila abitanti. E tra questi, naturalmente, c’è anche Ragusa. Vorremmo, dunque, comprendere qual è il percorso che la Giunta municipale retta dal sindaco Cassì intende portare avanti per far sì che possano arrivare una parte di queste somme”. Dopo aver ricordato che “i parcheggi di interscambio in altre città d’Italia sono realtà da almeno una decina d’anni” D’Asta aggiunge “tutto ciò presuppone il fatto che l’amministrazione comunale sia pronta, o abbia a disposizione gli elementi, per una progettazione sostenibile che possa essere successivamente finanziata.

Va bene l’organizzazione della mobilità pubblica, unita anche alla riduzione delle emissioni inquinanti, ma se non si trovano gli spunti realizzativi necessari si rischia di fare un buco nell’acqua. Da questo punto di vista dovremmo comprendere se abbiamo a disposizione, o a che punto è il relativo iter, per dotare Ragusa di un Piano urbano di mobilità sostenibile e di un aggiornamento del Piano generale del traffico urbano, entrambi strumenti collegati al Piano regolatore generale la cui discussione abbiamo già chiesto sia posta in essere. Ecco perché sollecito la Giunta Cassì ad attivarsi per elaborare e fornire l’adeguata documentazione necessaria a far sì che la nostra città possa attivamente concorrere ad ottenere una quota parte dei fondi a disposizione”.

Infine Mario D’Asta conclude “non c’è solo il discorso legato alPums (Piano urbano di mobilità sostenibile) e alPgtu (Piano generale del traffico urbano), dovremmo puntare anche a dotare il Comune di una figura come quella del mobility manager e di un ufficio ad hoc su cui già diverse città europee ed italiane possono contare. Chiediamo, quindi, al sindaco di muoversi in tale direzione perché in questo modo si potrà puntare ad avere una città più sostenibile, che riduce l’inquinamento, in cui sia facilitato l’utilizzo dei mezzi pubblici e di quelli privati.

Il mobility manager, oltre a giocare un ruolo centrale per le politiche generali della mobilità alternativa e sostenibile, sarà chiamato a fornire soluzioni anche per il personale dipendente dell’ente oltre che per quello delle aziende con oltre trecento dipendenti presenti sul territorio comunale. Faremmo davvero un bel passo in avanti per quanto riguarda i temi della sostenibilità urbana che non possono essere affatto trascurati”. (da.di.)