Viabilita'

Raddoppio Ragusa-Catania: cauto ottimismo di Cassi'

Dopo incontro con il Ministro Lezzi

Improntato ad un cauto, anzi cautissimo, ottimismo, il resoconto ufficiale diffuso dal Comune di Ragusa sull’incontro dei giorni scorsi a Roma per il raddoppio della Ragusa-Catania.

Ricevuti dal ministro per il Sud Barbara Lenzi, insieme al sindaco Peppe Cassì, anche i suoi colleghi di altri comuni aretusei etnei ed iblei interessati, ovvero quello di Carlentini Giuseppe Stefio, di Francofonte Daniele Lentini (accompagnato dal vice sindaco Stefano Privitelli), di Chiaramonte Gulfi Sebastiano Gurrieri, di Vizzini Vito Cortese, di Licodia Eubea Giovanni Verga ed il vice sindaco di Lentini Alessio Valente. Nella nota del Comune di Ragusa si afferma infatti che “gli amministratori locali, pur imponendosi una doverosa prudenza circa l’esito conclusivo della vicenda, hanno constatato l’interesse del Ministro e ne hanno apprezzato la tempestività di intervento, che fa ben sperare e guardare con ottimismo ai prossimi essenziali passaggi”.

Al ministro Lezzi, già peraltro a conoscenza della inadeguatezza della via di collegamento tra Catania e Ragusa per avere recentemente percorsa la strada in questione, gli amministratori locali hanno “ribadito l’urgenza di completare l’iter amministrativo per la realizzazione dei lavori di raddoppio della strada di collegamento che unisce le città di Catania e Ragusa e che lambisce ed interessa i comuni in questione. E’ stato inoltre evidenziato come l’assenza di idonee infrastrutture di collegamento e l’atavico isolamento del territorio danneggiano enormemente l’economia ed il turismo dell’area, e si è denunciato l’incomprensibile -e per certi versi scandaloso- ritardo nell’espletamento dei passaggi finali dell’iter di un’opera pubblica ideata e progettata da circa 20 anni, e che ha già superato le verifiche tecniche previste dalla normativa di settore, ed è fornita della necessaria copertura finanziaria.

Infine al Ministro è stato ricordato come il tratto di strada esistente, immutato da decenni, è teatro di frequenti incidenti spesso mortali, ed impedisce a tutta l’area del sud-est siciliano di valorizzare appieno le proprie straordinarie ricchezze, penalizzando altresì il pieno sviluppo dell’aeroporto di Comiso”. Da parte sua Barbara Lezzi “ha manifestato ampio e convinto interesse ad un intervento risolutivo del Governo dalla stessa rappresentato ed ha deciso di convocare in tempi brevi un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati, i 7 Comuni, la Regione, ed il soggetto privato aggiudicatario della concessione del progetto di finanza: incontro necessario per constatare la sussistenza della volontà comune di procedere alla realizzazione dell’opera -che appare scontata-, prima di disporre, d’intesa con il Ministro delle infrastrutture, la trasmissione del progetto al CIPE per il definitivo via libera ai lavori”. (da.di.)