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Apre la caccia a Ragusa: i consigli della Polizia Provinciale

Martedi' e venerdi' le giornate del silenzio venatorio

In previsione dell’imminente apertura della stagione venatoria il comandante della Polizia Provinciale, Raffaele Falconieri, ha predisposto e messo a punto un piano di controlli specifici su tutto il territorio provinciale ricadente negli ATC RG1 e RG2 con la presenza di numerose pattuglie per garantire il rispetto della normativa e, soprattutto, lo svolgimento della caccia con l’osservanza delle norme di sicurezza per evitare spiacevoli incidenti.

Come è noto, a partire dal 1 settembre 2018 avrà inizio in Sicilia la stagione venatoria con la preapertura della caccia limitatamente alle specie: coniglio selvatico, colombaccio, tortora, gazza, ghiandaia e volpe. Tutte queste specie, ad eccezione del coniglio selvatico, sono cacciabili fino al 30 settembre esclusivamente da appostamento temporaneo e senza cani. Per la caccia da appostamento è fatto obbligo al cacciatore di raggiungere il sito con l’arma scarica e in custodia. I cacciatori che provengono da altre regioni italiane, in regime di pre-apertura, non sono autorizzati ad esercitare l’attività venatoria negli ambiti territoriali di caccia, ma solamente nelle aziende faunistico venatorie e nelle aziende agro venatorie.

Per quanto riguarda le modalità, i carnieri, gli orari e ai vincoli di residenza venatoria va evidenziato quest’anno:1) i capi di selvaggina sia stanziale che migratoria dovranno essere registrati subito dopo l’abbattimento;

  • 2) l’uso del furetto è vietato in tutta la Provincia (ATC RG1 e RG2);
  • 3) il cacciatore può abbattere, per ogni giornata di caccia non più di n°2 capi di specie “coniglio selvatico” mentre, il limite massimo stagionale per questa specie è di n°30 capi.
  • 4) nei periodi di preapertura, la caccia alla tortora può essere esercitata per non più di due giorni, quella a gazza, ghiandaia, merlo e volpe per non più di quattro giorni complessivi.
  • 5) nel periodo di preapertura il cacciatore, prima di iniziare l’attività venatoria deve segnare sul tesserino venatorio oltre il giorno e l’ATC prescelti, il nome della specie di fauna verso le quali intende esercitare la caccia cerchiando o sottolineando la stessa specie nei fogli del tesserino venatorio dedicati alla segnatura degli abbattimenti.
  • 6) nel periodo di preapertura il cacciatore che intende esercitare la caccia al coniglio non potrà esercitarla ad altre specie.

Nei giorni di martedì e venerdì (giornate di silenzio venatorio), non si può esercitare l'attività venatoria, mentre per i restanti cinque giorni della settimana, il cacciatore potrà sceglierne al massimo tre. Sono poi soltanto due i colpi che può contenere il serbatoio dei fucili a canna liscia e rigata, mentre la carabina, per la sola caccia al cinghiale, ne potrà contenere fino a cinque. La Polizia Provinciale di Ragusa, attraverso l'impiego di diverse pattuglie dislocate su tutto il territorio provinciale, svolgerà un’attenta azione di controllo per il corretto svolgimento dell'attività venatoria e per prevenire episodi di bracconaggio.

Pertanto, invita tutti coloro che praticano l'attività venatoria a una caccia responsabile nel rispetto delle normative vigenti, auspicando una fattiva collaborazione dei cacciatori per contribuire alla gestione del patrimonio faunistico e naturale della nostra Sicilia.
In occasione dell'inizio della stagione venatoria si raccomanda la massima prudenza, soprattutto durante le prime giornate di caccia, vista la consueta notevole partecipazione, per la propria e l'altrui sicurezza, e per non incorrere in sanzioni. Si ricorda di:

  • 1) controllare meticolosamente lo stato delle armi, del munizionamento e dell'equipaggiamento personale e rispettare sempre le disposizioni sull'uso e/o sul trasporto dei mezzi di caccia;
  • 2) verificare la regolarità dei documenti necessari per l'esercizio venatorio (porto d'armi, licenza di caccia, assicurazione, tesserino venatorio regionale);
  • 3) provvedere al pagamento delle tasse governative e regionali nonché a tutti gli adempimenti richiesti dagli ambiti territoriali di caccia (ATC) previsti dalla normativa regionale;
  • 4) accertarsi correttamente su quali siano i confini di eventuali aree protette, all'interno delle quali è assolutamente vietata la caccia, e se siano presenti ulteriori zone di protezione;
  • 5) documentarsi correttamente su quali siano i limiti dei propri ambiti territoriali di caccia e prestare la massima attenzione alle aree denominate Zone di Protezione Speciale (ZPS) e zone di interesse comunitario (SIC), all'interno delle quali l'attività venatoria, “se autorizzata”, è disciplinata in modo particolare, così come specificato nel calendario venatorio, e alle zone umide, dove si ha l'obbligo di utilizzare munizioni con pallini di acciaio; 6) conoscere bene le disposizioni del calendario venatorio;
  • 7) essere sempre certi delle specie selvatiche per le quali è consentito il prelievo venatorio; la selvaggina che non si riconosca, o che non si veda distintamente, non deve essere abbattuta;
  • 8) rispettare rigorosamente le distanze di sicurezza previste dalla legge per edifici, strade, mezzi agricoli al lavoro ecc; anche in caso di un minimo dubbio evitare ogni esplosione potenzialmente pericolosa;
  • 9) rispettare sempre l'ambiente circostante ed evitare di abbandonare rifiuti di ogni genere, soprattutto i bossoli delle cartucce;
  • 10) Ricordarsi di detenere, trasportare e gestire i cani, da sempre i migliori "ausiliari" della caccia, in maniera rispettosa delle norme e delle loro esigenze;

Si raccomanda, infine, il massimo rispetto delle colture agricole in atto.Per informazioni più dettagliate i cacciatori potranno rivolgersi al Comando di Polizia Provinciale chiamando il numero 0932/675803 – 675820 a disposizione di tutti i cacciatori e di tutti i cittadini dalle ore 8,00 alle ore 19,00 (domeniche incluse).