Rifiuti

Raccolta differenziata a Modica: le anomalie in Consiglio

Le denunce dei consiglieri Castello e Spadaro

“Siamo passati dal sistema Caretta caretta a un sistema migliorativo proposto dalla ditta, ovvero un sistema di raccolta itinerante. E però questo sistema risulta avere un ingombro importante per la sede stradale che a Modica Alta non è stato possibile fare.

Ma la ditta non ha effettuato dei sopralluoghi prima di proporre questo sistema migliorativo?”. E’ uno degli interrogativi che i consiglieri comunali del Pd Giovanni Spadaro e Ivana Castello hanno sottoposto all’amministrazione durante la seduta del civico consesso dedicata alla raccolta differenziata. Con ciò facendo emergere tutta una serie di anomalie nella relazione tecnica presentata dall’Igm, la ditta che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio cittadino. “Nessuno – dice Spadaro – ha controllato che i mezzi utilizzati fossero idonei come previsto nella relazione e quindi nel capitolato. E poi ci sono i mezzi nuovi indicati nel capitolato? Sono stati fatti dei controlli in proposito?

Nessuno, poi, ha verificato che il lavaggio dei cassonetti, ben identificato nella tabella della relazione con una cadenza ben precisa, sia stato effettuato così come indicato. Così come nessuno ha verificato se il lavaggio stradale sia stato realizzato come contemplato dal capitolato. L’obiettivo di raccolta differenziata era del 66,8% nel 2017, ben lontano dal risultato ottenuto, vale a dire quello del 12%, mentre nel 2018 la ditta si impegnava a raggiungere il 68,6%. Occorre sottolineare, inoltre, che a oggi il Ccr comunale non è ancora in funzione sebbene la ditta si sia impegnato a renderlo fruibile per la cittadinanza così come non risultano attivati gli ecopunti di cui si fa un gran parlare ma che restano nel novero dei buoni intenti. Ci chiediamo, inoltre, quante tonnellate di umido abbiamo finora conferito. E lo chiediamo perché si tratta di un dato essenziale per comprendere effettivamente a quanta percentuale di differenziata possiamo arrivare a breve.

E neppure ha senso quanto dichiarato dal consigliere di maggioranza Lorenzo Giannone che, forse in un impeto di zelo nel difendere le posizioni della Giunta, ha accusato i cittadini dei Comuni limitrofi circa la presenza di microdiscariche sul territorio comunale come se gli stessi venissero dalle nostre parti per abbandonare i propri rifiuti. Una posizione che, sinceramente, stentiamo a comprendere e che risulta incomprensibile”. La consigliera Castello, invece, ha puntato i riflettori sull’articolo 14 del capitolato speciale d’appalto che contempla due tipologie di penalità, la prima connessa al mancato raggiungimento degli obiettivi, la seconda ad inadempienze specifiche.

“Dalla relazione del Dec, nominato dal Comune – chiarisce Castello – emerge che, per quanto riguarda il mancato raggiungimento degli obiettivi, è stata prevista una penalità di 587mila euro mentre, invece, con riferimento a inadempienze specifiche è stata prevista una penalità di 337mila euro. A ciò si aggiunga la somma ricavata dall’ammortamento dei mezzi e delle attrezzature che la ditta non ha ancora acquistato e che quindi non possono espletare il servizio previsto dal capitolato. Stiamo parlando di somme riferite al 2017 e che non devono essere imputate ai cittadini, somme che in questo caso ammontano, sempre secondo la relazione, a 759mila euro.

Premesso che si tratta, secondo me, di sanzioni i cui importi comunque vanno rivisti, se le penalità così come previste dalla relazione saranno applicate si arriva a circa due milioni di euro, somma comunque da verificare e che potrebbe aumentare, che il Comune non dovrebbe fare pagare ai cittadini con riferimento alla tassa sui rifiuti del 2017. Deve essere decurtata la somma equiparata e, per questo motivo, si deve riformulare il piano economico finanziario della Tari 2018 prevedendo una voce in detrazione. Ho chiesto dunque al sindaco, non ricevendo risposta in aula e per questo motivo preparerò una interrogazione, quando e come intende restituire questi soldi ai cittadini modicani.

In più abbiamo appreso che il personale dell’Igm deve percepire il saldo di maggio, tutto giugno, tutto luglio mentre agosto sta maturando. Il sindaco in aula ci ha assicurato che farà un mandato ma non precisando alcun cronoprogramma. Aspettiamo di capire in che modo sarà risolta questa delicata fase vertenziale”.