Politiche

Pozzallo, centro per la disabilita' bloccato da burocrazia

M5S: vicenda oscura e assurda

“Sulla paradossale vicenda del centro disabili di Pozzallo, che il signor Giovanni Ciurciù vuole realizzare con fondi propri ma per il quale si sta scontrando con burocrazia e malapolitica, vogliamo andare fino in fondo.

Abbiamo già presentato una interpellanza lo scorso 25 giugno, indirizzata al presidente della Regione Nello Musumeci, nonché agli assessorati competenti, e ci batteremo in Aula con tutti gli strumenti che sono necessari”. Lo dice la regionale del M5S, Stefania Campo, dopo l’ennesimo sfogo del mecenate, apparso sulle agenzie nazionali, relativo all’impossibilità di realizzare la struttura. “La vicenda – prosegue la Campo – è nota a tutti. I coniugi Ciurciù sono genitori di due ragazzi disabili, ormai deceduti che, coscienti della dura realtà di chi vive la loro stessa problematica, nel 2012 hanno dato vita alla Fondazione 'Iolanda e Francesco Ciurciù – Onlus'.

A questa Fondazione hanno destinato tutto il loro patrimonio di 2 milioni di euro e da lì, è iniziato il loro lungo iter per ottenere l’affidamento della ex Colonia Marina per ristrutturarla e farci un Centro Polifunzionale per le Disabilità. Dopo quattro anni di firme, autorizzazioni e nulla osta tra Soprintendenza, Genio Civile e Comune e con tutte le carte ormai in regola sino all’ultimo gradino dell’iter, tutto sembrava ormai chiaro e fattibile, sin quando è intervenuto l’assessorato regionale all'Economia, retto da Gaetano Armao a stoppare nuovamente questo sogno.

E davvero non comprendiamo perché l’assessorato perda ulteriore tempo. Infatti i beni immobili possono essere dati in locazione sulla base del Dpr 296/2005 che, disciplinando le concessioni e le locazioni dei beni immobili demaniali e patrimoniali dello Stato, pur riconoscendo la doverosità dell’espletamento di procedure di evidenza pubblica, prevede delle eccezioni, come, appunto, quella della possibilità di dare gli stessi in concessione diretta, e/o locazione, per finalità di interesse pubblico. Una norma che, tra l’altro, viene più volte richiamata dalla Regione nelle modalità e criteri per la concessione in uso dei beni demaniali e patrimoniali”.

“Di questa assurda vicenda – racconta la deputata regionale - ci siamo occupati anche in queste settimane estive, attraverso diverse interlocuzioni private con i coniugi Ciurciù, consapevoli del fatto che si tratta di un bruttissimo esempio di cattiva amministrazione della cosa pubblica”. “Per questo - conclude Stefania Campo - vogliamo assolutamente fare chiarezza su tutti questi rinvii e perdite di tempo che non ci convincono per nulla e che bloccano un bene e un investimento che avrebbe un valore enorme per la collettività”.