Sindacato

Scioglimento Consiglio comunale Vittoria: la Cgil si intesta battaglia per legalita'

In difesa dei lavoratori

“La Cgil sarà in testa in questa battaglia per la legalità dalla parte dei lavoratori, degli imprenditori e di tutti i cittadini onesti che meritano un futuro migliore di lavoro, crescita civile”.

E’ questa la dichiarazione d’intenti con cui il segretario generale della Cgil provinciale di Ragusa, Peppe Scifo, interviene sulla vicenda dello scioglimento del Consiglio comunale e degli organi amministrativi (Giunta e sindaco) di Vittoria. Un intervento equilibrato che non entra assolutamente nel merito politico e giudiziario di questo terremoto che ha squassato l’importante centro economico agricolo e commerciale ippparino e che soprattutto, volutamente, nemmeno cita questa o quell’altra amministrazione cittadina. Dopo aver naturalmente giudicato quanto sta accadendo come “di certo una delle pagine più buie della storia della città”, Scifo afferma “un fatto grave per le istituzioni ma dovuto per quanto emerso dalle indagini e dall'attività della Commissione d'accesso inviata dalla Prefettura di Ragusa.

Ora tocca al lavoro dei Commissari approfondire gli ambiti d’infiltrazione nella vita amministrativa, in tutte le sue articolazioni, e non solo. Questa è la prassi istituzionale prevista dalle norme, accompagnata dalle attività investigative poste in essere per perseguire le responsabilità delle persone coinvolte”. Subito dopo il segretario Cgil entra nel merito di quello che ritiene “il compito che spetta alla società civile, al mondo produttivo, alle forze politiche e sociali che è quello di agire per alzare quanto più possibile gli argini contro i diversi fenomeni di infiltrazione mafiosa”, e secondo Scifo “spetta ai cittadini onesti scegliere ogni giorno di stare dalla parte del giusto, della legalità, abbandonando e contrastando la zona grigia dove convivono interessi malavitosi e persone "formalmente " per bene”.

Due gli ambiti specifici e prioritari in cui dovrà svolgersi questa opera di controllo e intervento da parte delle forze sane della città e della provincia “liberare il mercato ortofrutticolo dall’ingerenza mafiosa, dall’illegalità che colpisce i settori più deboli della filiera mentre la stessa attrazione e livelli alti di guardia devono essere indirizzati alla gestione degli appalti pubblici partendo dai servizi di igiene ambientale”. (da.di.)