Sanita'

Clown Dottori in costume e pinne a Ragusa

All'interno del progetto Saturnino

Un’onda carica di energia che porta pensieri positivi all’interno dell’ospedale per poi continuare il suo cammino nuovamente all’esterno, portando anche i messaggi dei degenti del reparto Day Hospital Oncologico.

Ha un forte valore simbolico la significativa iniziativa promossa dai clown dottori dell’associazione di comico-terapia “Ci ridiamo su” per alleviare il disagio della malattia con la potenza terapeutica della risata e del buon umore. Dal 24 luglio infatti, fino al 31 luglio, il reparto Day Hospital Oncologico dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla sarà “inondato” di barchette di carta che portano al loro interno messaggi e pensieri, cercando di trasportare dentro l’ospedale un momento di quotidianità attraverso l’immagine metaforica del mare.

Sono stati gli stessi clown dottori a trasmette quest’idea del mare e dell’estate nel reparto, “armati” di costumi, pinne, maschere e teli, creando una situazione di divertimento inaspettato. Si chiama “Il cuore in una barchetta di carta... le parole verranno”, l’iniziativa legata al progetto “Saturnino” che ha visto e che vedrà impegnati i clown dottori dell’associazione “Ci Ridiamo Su” di Ragusa in questi giorni. Qualche settimana fa in tantissimi, tra parenti, amici, semplici curiosi e volontari, si sono riuniti presso il Prima Classe di Ragusa e in altri luoghi e hanno costruito oltre 200 barchette di carta personalizzandole e sistemando al loro interno delle pergamene con scritto un pensiero, un messaggio, una poesia o ciò che hanno pensato potesse far piacere ai degenti.

Questi ultimi, tramite un gioco di pesca magnetica, durante la loro permanenza in ospedale hanno potuto e potranno ancora scegliere una barchetta a testa ed aggiungere un loro pensiero, un disegno o ciò che più vorranno. Successivamente da settembre prossimo le barchette, inizialmente disegnate da amici e parenti e successivamente arricchite dai “pescatori-degenti”, formeranno un’istallazione itinerante che toccherà anche altri ospedali della provincia e luoghi di aggregazione portando così i pensieri e altri momenti di riflessione in altre realtà.

Un’altra splendida iniziativa dell’associazione “Ci Ridiamo Su” che ha come scopo quello di mobilitare energie positive di autoguarigione ed aumentare quel senso di comunità ormai troppo spesso accantonato.