Diocesi

Ragusa, conclusa la festa della Madonna del Monte Carmelo

Ieri sera con la processione nelle vie del centro storico

La festa, la tradizione e la devozione. Un sentimento diffuso di intimità spirituale caratterizza, ogni anno, le celebrazioni in onore della Madonna del Carmine a Ragusa.

Ieri sera erano numerosi i devoti che indossavano lo scapolare, segno di assoluta devozione nei confronti della Madonna del Carmine, oltre ai numerosi fedeli che hanno voluto testimoniare, con la propria presenza, la singolare affezione nei confronti della Madre di Dio. Il simulacro della Madonna, dopo il rito religioso caratterizzato da suggestivi canti mariani, è uscito dal santuario poco prima delle 19 e da qui, attraverso la salita del corso Italia, è stato condotto in Cattedrale. Ad accogliere i fedeli e i sacerdoti a metà strada c’era il parroco di San Giovanni Battista, don Giuseppe Burrafato, che ha voluto rendere un omaggio floreale al simulacro della Madonna.

La processione, invece, era guidata dal priore dei Carmelitani scalzi di Ragusa, padre Renato Dall’Acqua, con alcuni confratelli, padre Giovanni Milini di Verona e padre Gabriele Occhipinti, oltre al sacerdote Pippo Ramondazzo. Le giaculatorie declamate durante la processione sono state partecipate da tutti coloro che erano presenti e che hanno voluto così testimoniare la particolarità di una festa religiosa che cade in piena estate e che è vissuta con grande trasporto spirituale dai ragusani, soprattutto quelli residenti nel centro storico superiore, ma non solo.

Dopo la celebrazione eucaristica in Cattedrale, il simulacro è stato riportato all’interno del Santuario, percorrendo sempre le strade del centro storico con l’obiettivo di sollecitare il coinvolgimento di un numero quanto più consistente di fedeli, iniziativa riuscita perché numerosi sono stati i residenti che hanno adornato i balconi delle proprie abitazioni con i drappi rossi in onore della Madonna del Carmine.