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Geologi, contratti di fiume: strumento importante per riqualificazione territoriale

Lo afferma Antonio Alba

“I Contratti di fiume rappresentano uno strumento importante se vogliamo raggiungere sia gli obiettivi di tutela e riqualificazione territoriale, sia il miglioramento della qualità ambientale e la sostenibilità nella gestione delle risorse idriche”.

Lo afferma Antonio Alba, geologo del Consiglio Nazionale dei Geologi partecipando alla riunione della Segreteria tecnica del Contratto di fiume e di Costa Eleuterio che si è svolta lo scorso 11 luglio a Bagheria (PA). “I Contratti di fiume sono indispensabili per contrastare il degrado paesaggistico della Regione Sicilia e di tutte le altre regioni italiane e per la mitigazione del rischio idraulico” prosegue il geologo siciliano. I soggetti aderenti al Contratto di fiume definiscono un Programma d’Azione (PA) condiviso e si impegnano ad attuarlo attraverso la sottoscrizione di un accordo.

La legge n.221/2015 all’articolo 59 recita: “I contratti concorrono alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quali strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree”. Gli obiettivi che perseguono i Contratti di fiume sono diversi: sicurezza, prevenzione e mitigazione dei rischi, riequilibrio ambientale e valorizzazione paesaggistica, uso sostenibile delle risorse, fruizione turistica sostenibile, diffusione della cultura d’acqua.

Sono, inoltre, uno strumento fondamentale per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento, per l’utilizzo sostenibile delle acque, per la protezione ambientale e degli ecosistemi acquatici e per la riduzione del rischio di alluvioni e siccità. Hanno un ruolo importante anche per la riqualificazione, la gestione e la valorizzazione dei territori e diventano ancora più efficaci se inseriti all’interno della programmazione e pianificazione regionale e locale.