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L'effetto CR7 sull'Italia

Cristiano Ronaldo alla Juve

Cristiano Ronaldo alla Juve. Se qualcuno lo avesse detto soltanto qualche mese fa lo avrebbero preso per pazzo. Nessuno mai avrebbe potuto immaginare l’asso portoghese con una maglia diversa da quella del Real Madrid, squadra con la quale ha vinto praticamente tutto, diventando uno dei calciatori più forti di tutti i tempi. E invece il colpo del secolo, così come lo hanno appellato, c’è stato eccome. La dirigenza bianconera è stata in grado di portare al termine una trattativa storica nel giro di poche settimane, sborsando circa 100 milioni di euro nelle casse del Real Madrid e siglando un contratto con Cristiano Ronaldo da 30 milioni di euro l’anno per i prossimi quattro anni. La Juventus è, dunque, favoritissima ora non soltanto in Italia, ma anche in Europa e questo lo dicono i bookmakers di tutto il mondo come https://www.skybet.it/. La squadra di Allegri, infatti, con l’arrivo del fenomeno portoghese può puntare a vincere la tanta agognata Champions League.

L'acquisto di Cristiano Ronaldo è un grande affare per i protagonisti diretti. E sarà in parte un affare anche per il resto del football tricolore. Ma non quel prodigio miracoloso che da solo riempirà gli stadi (per lo più fatiscenti) della Penisola e i botteghini degli altri club risolvendo tutti i problemi in cui la Serie A e le Serie minori si dibattono da due decenni. Il vero obiettivo di Ronaldo era quello di superare Messi a quota 50 milioni di ingaggio. Su questo fronte la Juve non può accontentarlo. Ma l'Italia sì. CR7 ha tantissimi partner. I più importanti sono Armani, Tag Heuer, Castrol, EA Sports, Herbalife, American Tourister, per non parlare del vitalizio di Nike, e si prepara a superare la soglia dei 350 milioni di social media followers. I problemi con il fisco spagnolo con cui ha patteggiato una multa da circa 19 milioni di euro sono legati alla gestione dei suoi diritti di immagine. Come tutti i calciatori di alta fascia CR7 ha ceduto i suoi diritti a società basate in paradisi fiscali (Isole vergini britanniche e simili). Chi vuole sfruttarne il brand deve “acquistarlo” da queste entità. In questo modo sui proventi CR7 “pagava” le imposte secondo le (inesistenti) aliquote locali.

Oltre a questo, il calcio italiano potrà sperare in un guadagno più ampio dalle cessioni ai vari broadcaster in giro per il mondo. Dai diritti tv nazionali potrebbe derivare invece un bonus extra di 150 milioni annuali qualora Sky e Perform registrino determinati aumenti di nuovi abbonati e di fatturato. È su questo surplus che gli altri club devono sperare per ottenere più soldi dall'arrivo di CR7. Si tratta, dunque, di un’operazione storica non solo dal punto di vista calcistico e quindi sportivo, ma soprattutto dal punto di vista economico. L’arrivo in Italia di un’azienda come Cristiano Ronaldo è un bene per tutto il movimento calcistico. D’altronde basta considerare al fattore magliette vendute nei primi giorni dall’arrivo per capire l’importanza dell’acquisto di Cristiano Ronaldo.