Teatro

La ragazza colomba al parco archeologico di Kaukana

Sabato sera

Tre differenti rassegne, un’unica direzione artistica. Quella di Maurizio Nicastro. Il calendario degli spettacoli estivi 2018 si annucia ricco di novità all’Arena di Casuzze, al circolo velico Kaucana e al parco archeologico di Kaucana.

Tre programmi, un unico spirito: quello del divertimento e della spensieratezza in occasione delle serate d’estate. Sotto l’egida organizzativa dell’associazione culturale Palco Uno, si comincia sabato alle 21,30 al parco archeologico con il teatro per bambini e adulti di e con Orazio Alba. Sarà portata in scena “La ragazza colomba” che si ispira a un'antica fiaba popolare siciliana. E ci sarà una messinscena particolarmente originale. La maestosa scenografia è composta da un solo personaggio: una gigantesca figura, alta tre metri e larga quasi due, che col suo incedere lento e leggero crea un'atmosfera irreale. Sembrerebbe un'enorme donna che veste un enorme cappello e indossa veli variopinti, però guardandola con più attenzione ci si accorge che il corpetto e la gigantesca gonna non sono decorati da semplici fiori bensì da ingranaggi.

Il gigante non è una donna di altri tempi, ma un’enorme macchina: i veli variopinti sono scenari, luoghi, maschere. E’ questa la cornice a una rappresentazione caratterizzata da atmosfere surreali e da sogno che avvolgono un racconto dalle molteplici ambientazioni. La narrazione è divertente, fatta di giochi di parole a volte surreali e poetici, a volte di sapore popolare. La produzione è della compagnia La Rosa di Gerico che arriva da Caltagirone. Domenica 22 luglio, invece, sempre alle 21,30, ma all’Arena di Casuzze, sarà portata in scena la rappresentazione teatrale dal titolo “U ruppu ra cravatta” di Alfredo Danese, interpretata dalla compagnia Amici del teatro di Chiaramonte Gulfi.

Una compagnia che non ha bisogno di presentazioni e che regala grandi performance teatrali al pubblico come accadrà pure in questa occasione. Ci sarà molto da ridere sulle disavventure comiche, a tratti anche patetiche, dei vari personaggi, soprattutto di Vincenzo, la cui interpretazione è affidata all’eclettico Mario Bentivegna. Naturalmente in primo piano tutto il resto della compagnia, con in particolare evidenza i personaggi femminili di Tura e Concetta. “U ruppu ra cravatta” si pone come una metafora per fare risaltare le piccole, grandi ipocrisie di una società ormai sorpassata che, come appunto un nodo, “u ruppu”, vorrebbe resistere ai mutamenti di costume, di mentalità e, come giustamente dice Concetta: “Una cravatta non potrà mai formare un uomo”.

“Per tutti gli appassionati e per tutti coloro che intendono trascorrere due serate in allegria – sottolinea Maurizio Nicastro dell’associazione culturale Palco Uno – si tratta di appuntamenti da non perdere”. L’ingresso è di 10 euro, il biglietto ridotto (spettatori over 65 e bambini sotto i 10 anni) è di 8 euro. Prenotazioni al 333.4183893.