Comune

A Modica spettano le royalties dell'acqua minerale: 800 mila euro all'anno

Lo chiede il sindaco Abbate

“Salvaguardare i territori interessati dalle attività di utilizzazione delle acque minerali, tutelandoli in qualche modo anche dal punto di vista economico significa certamente andare nella direzione giusta”.

Sono le parole del Sindaco di Modica, Ignazio Abbate che chiede alla Regione di rivedere l’accordo che prevede il versamento, solo per quanto riguarda il territorio modicano, di circa 800 mila euro all’anno da parte del concessionario privato della sorgente di estrazione direttamente nelle casse regionali. “Credo fortemente che una divisione delle royalties legate all’estrazione di acque minerali sia un punto fondamentale da vedere e discutere tutti insieme. La sorgente di contrada Zappulla è una delle maggiori in Sicilia per litri prodotti al giorno ed è giusto che il gettito economico ricada anche sul territorio di produzione.

Attualmente in Sicilia ci sono ben 16 marchi di acque minerali, di queste la metà sono in provincia di Palermo, tre a Catania, due a Modica e Messina, una ad Agrigento. La fonte cui attingono i nostri due marchi è la seconda nella Regione per quantità di liquido estratto. Ci siamo sentiti con gli altri Sindaci dei Comuni dove si estrae il prezioso liquido e siamo pronti ad intraprendere un percorso unitario per cercare un’interlocuzione con la Regione ed aprire un tavolo di trattativa. Nei prossimi giorni incontrerò il Presidente della Regione per concordare un percorso legislativo che dia le giuste risposte a un territorio che viene penalizzato sia per quanto riguarda i vincoli di salvaguardia sia per quanto riguarda il traffico viario degli automezzi in transito con i relativi investimenti da realizzare sulla rete viaria.

Sono sicuro che il Governo regionale possa venire incontro alle esigenze dei territori interessati sia per quanto riguarda le royalties delle estrazioni delle acque minerali sia per quelle riguardanti l’estrazione di petrolio.