Lavoratori regionali

Lavoratori regionali, stop al trasferimento alle dighe

Ferma la linea dei sindacati autonomi

Stop al trasferimento dei 150 regionali dagli uffici periferici alle dighe: prima bisognerà definire l’esatto fabbisogno e trovare soluzioni condivise.

È il risultato della linea portata avanti dai sindacati autonomi Cobas-Codir, Sadirs, Siad e Ugl, che martedì hanno disertato l'incontro convocato alla Funzione pubblica e hanno contestato l'intera logica che ha guidato la Giunta regionale nella prassi della mobilità. Basti pensare che il personale sarebbe stato spostato anche da musei e Centri per l'impiego. I sindacati avevano già chiesto da giorni lo stop alla delibera che prevedeva lo spostamento di 150 dipendenti alla sorveglianza delle dighe. L'assessore Bernadette Grasso ha quindi sospeso gli effetti della delibera di giunta compiendo un primo passo verso il dialogo con le organizzazioni sindacali per l'adozione di soluzioni condivise nel rispetto dei diritti dei lavoratori e per il rilancio dell'azione amministrativa.