Economia

Quale futuro per l'aeroporto di Comiso?

La nota di Stefania Campo

I persistenti e densi annuvolamenti di questo strano mese di giugno pare si stiano particolarmente accanendo sull’aeroporto di Comiso su cui aleggiano nubi nere. Su una vicenda che si va dimostrando sempre più complicata cerca di far chiarezza la parlamentare regionale del M5s, Stefania Campo che affronta i vari aspetti.

Innanzitutto la Campo chiede “immediati provvedimenti, come accade già per la Sardegna, per il riconoscimento alla Sicilia delle opportunità relative alla cosiddetta “continuità territoriale”, quindi strumenti legislativi che abbiano lo scopo di garantire i servizi di trasporto in regioni particolarmente disagiate”. Infatti, a dire della Campo, “in tal modo potremmo riuscire ad investire i 20 milioni già stanziati per l’aeroporto Pio La Torre di Comiso ma che non possono ancora arrivare. Questi fondi potrebbero altresì consentirci di pianificare, ed offrire, tratte di volo con tariffe molto agevolate e, di conseguenza, incentivare e promuovere la crescita del traffico passeggeri, in partenza ed arrivo, del nostro scalo, magari in sinergia con il Fontanarossa di Catania”.

Di questo, ricorda la consigliera regionale ragusana, “si è parlato nella recentissima audizione in IV commissione per l’applicazione del regime di continuità territoriale in Sicilia, presentata da Giancarlo Cancelleri, mentre all’incontro ha partecipato anche il sottosegretario ai Trasporti, Michele Dell'Orco, presenza sicuramente significativa perché deve essere proprio il Governo nazionale a decretare tale condizione specifica per tutta la nostra regione e a darne comunicazione istituzionale alla Comunità Europea, cosa che il Governo precedente non aveva mai fatto”. Un altro aspetto del problema cui Stefania Campo fa riferimento è “l’Avviso Pubblico con oggetto ‘indagine di mercato per affitto temporaneo di azienda-aeroporto’ apparso sul sito ufficiale dell’aeroscalo comisano, a firma dell’amministratore delegato di Soaco Giorgio Cappello, che servirà a capire se ci sono in Italia o all’estero, imprenditori disposti a farsi carico, temporaneamente, della gestione del “Pio La Torre”.

La deputata sembra paventare che “questa indagine di mercato rappresenti il “trampolino di lancio” verso la vendita dell’aeroporto, anche per la situazione societaria, quella cioè relativa all’importante struttura aeroportuale, che è particolarmente ingarbugliata, visto che la Soaco è costituita dal Comune di Comiso e dalla Intersac; quest’ultima (la Intersac) è in stato di liquidazione e al momento è gestita da una commissione di tre liquidatori nominati dal Tribunale e quindi non è possibile alcuna ricapitalizzazione”. Alla luce di questo intreccio di situazioni, La Campo auspica che “si incardini immediatamente un confronto chiaro e lungimirante, coinvolgendo tutta la comunità iblea e tutte le istituzioni ad ogni livello.

E’ necessario uscire dal guado con buona volontà”. Qualche novità potrebbe scaturire dalla nuova riunione della IV commissione in calendario per i primi giorni della prossima settimana. (da.di.)