Segnalazione

Ragusa, randagi in contrada Mugno: primo appello a Cassì

Dai consiglieri e dalle associazioni le prime segnalazioni per il neosindaco

Proprio mentre Peppe Cassì si insedia nella carica di sindaco di Ragusa, ricevendo il testimone dall’uscente Federico Piccitto, arrivano già le prime segnalazioni di criticità, peraltro ben conosciute, da parte di consiglieri ed associazioni.

Il rappresentante del Pd Mario Chiavola, rieletto con il maggior numero di voti che ne fanno anche il consigliere anziano, segnala a Cassì quello che secondo lui sarà “una questione che merita priorità assoluta”, ovvero il randagismo, soprattutto nella zona di contrada Mugno. Racconta infatti Chiavola “proprio ieri, nel tardo pomeriggio, transitando nei pressi della bretella che collega via Achille Grandi con il cavalcavia di contrada Mugno, mi sono reso conto di come il fenomeno possa anche ingenerare situazioni spiacevoli. Ho fotografato, lungo questa via almeno cinque randagi. I quali, fino a prova contraria, dimostrano di essere docili.

Ma se dovesse passare qualcuno con la moto o, peggio ancora, con una bici che cosa accadrebbe? Potrebbero insorgere dei guai? Sono interrogativi che speriamo di non sciogliere mai perché il fenomeno non dovrebbe neppure presentarsi. Eppure c’è. Lasciamo stare che cosa non ha fatto la vecchia amministrazione perché ormai non ha più senso. Adesso c’è una nuova Giunta e interloquiamo con loro. Naturalmente sono indispensabili i tempi tecnici per l’insediamento di tutta la squadra amministrativa ma chiediamo al sindaco Cassì, appena ne avrà la possibilità, di verificare che cosa non va e di adottare le opportune contromisure”.

Mario Chiavola approfitta quindi dell’occasione per “formulare a Peppe Cassì i migliori e personali auguri affinché possa amministrare al meglio la cosa pubblica, e lo invito a scendere immediatamente in campo, e lui da ex cestista di altissimo livello sa bene che cosa voglio dire, e a cercare di puntare da subito l’attenzione su una questione che merita priorità assoluta”. E, per un simpatico gioco di coincidenze fortuite, anche l’altro Mario Chiavola, presidente dell’associazione politico-culturale Ragusa in Movimento, è tra i primi a rivolgersi pubblicamente al sindaco Cassì per dirsi “disponibili, come associazione, a collaborare con il sindaco e con la nuova Amministrazione affinché possa emergere una mappa di tutte le problematiche finora rimaste latenti con l’auspicio di fornire sempre più riscontri alle svariate esigenze della collettività.

Siamo convinti che potrà essere utile un confronto proficuo e costruttivo nell’interesse della crescita graduale e complessiva del nostro territorio comunale”. Il presidente Chiavola, dopo gli immancabili auguri di buon lavoro al primo cittadino, osserva che “c’è parecchia attività da portare avanti perché la città ha bisogno di essere ripresa sotto più punti di vista. Auspichiamo che la nuova Amministrazione comunale possa metterci del proprio nel sanare le numerose problematiche che, quotidianamente, ci vengono segnalate. Si tratta di piccole, grandi questioni tuttora irrisolte e che, però, contribuirebbero a garantire la dovuta attenzione nei confronti di una cittadinanza che da tempo sollecita l’ente di palazzo dell’Aquila a trovare canali risolutivi per migliorare il decoro e, di conseguenza, la vivibilità di alcune zone di Ragusa da troppo tempo abbandonate”.

Tra le ultime segnalazioni dell’associazione Ragusa in movimento, quella sulle “condizioni disperate della villetta di via Zancle”. In proposito Chiavola evidenziava “i vialetti della villetta sono a dir poco impercorribili. In pratica, ci si trova circondati dalle sterpaglie che abbondano un poco ovunque. Nel sito sorgono anche due scivoli che rappresentano una sorta di cattedrale nel deserto. Un piccolo spazio che dovrebbe essere di distrazione per i bambini e tutt’attorno la desolazione per la condizione in cui l’area si trova”. (da.di.)