Camera Deputati

Maria Lucia Lorefice presidente Commissione parlamentare Affari Sociali

Rinuncia indennità di carica

La parlamentare iblea del Movimento 5 stelle, Marialucia Lorefice, appena eletta presidente della commissione parlamentare della Camera dei Deputati per gli Affari Sociali (la XII), di cui era membro già nella scorsa legislature, come suo primo atto rinuncia all’indennità di carica.

E spiega "ho rinunciato all’indennità aggiuntiva prevista per la carica di presidente di Commissione. Una scelta fatta dal M5S e condivisa da tutti i membri delle altre Commissioni appartenenti al Movimento”. La Lorefice quindi aggiunge “partiamo da qui, con un esempio concreto. Un gesto che per noi non vuol dire la rinuncia in sé quanto un simbolo di quello che deve essere il nostro modo di fare politica. Non attaccamento alla poltrona ma servizio a tutta la comunità, a tutti i cittadini, nessuno escluso. Partiamo col dare il buon esempio.

Le risposte concrete possono arrivare solo costruendo delle basi solide che sono i fatti”. All’atto della sua elezione, la parlamentare grillina della provincia di Ragusa aveva dichiarato “al primo posto del nostro programma gli italiani e la salute pubblica”. La parlamentare ragusana ha voluto ricordare come “in questo specifico momento storico le contingenze di tipo economico pesano non poco sulla società e sulle famiglie” ed ha assicurato la propria disponibilità a favore di coloro che ne avranno bisogno. Nell’assumere la carica di presidente dell’importante commissione parlamentare, Marialucia Lorefice ha infine ricordato che “come gruppo politico, il M5s ha delle priorità, tra queste la sicurezza dellle cure, il taglio delle liste di attesa, l’applicazione dei LEA, il rispetto dei diritti e delle necessità dei disabili.

Aspetti inseriti nel contratto di governo”. Infine Marialucia Lorefice conclude ricordando che la Commissione Affari Sociali è già al lavoro, e dopo aver fatto il punto della situazione, a seguito dell’insediamento, sta procedendo alla pianificazione dei prossimi atti da porre in essere. (da.di.)